Banche: governo sotto assedio con M5S pronto a mozione sfiducia Boschi: Renzi protegge e fa scudo

Il governo italiano è letteralmente sotto assedio in questi ultimi giorni riguardo al caso di risparmio tradito dopo il salvataggio di quattro banche, e tra queste la Banca Etruria della quale, per otto mesi, è stato vice presidente Pier Luigi Boschi, il padre di Maria Elena Boschi che è deputata per il Partito Democratico nonché Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento nel Governo Renzi.

Secondo il Movimento 5 Stelle questo basta perché il ministro per le Riforme faccia un passo indietro, ovverosia si dimetta. ‘Se fosse stato un ministro di Berlusconi cosa sarebbe successo? Il conflitto di interesse è un problema enorme in Italia e immenso nel governo Renzi. E va risolto.

Una volta per tutte’, scrive non a caso via Facebook uno degli esponenti del M5S, Alessandro Di Battista, con il Movimento di Beppe Grillo che è pronto a presentare, contro il ministro Maria Elena Boschi, una mozione di sfiducia.

E se il Premier Matteo Renzi fa da scudo ritenendo giusto attaccare semmai l’operato del Presidente del Consiglio e non i suoi ministri, altri partiti di opposizione potrebbero allo stesso modo presentare una mozione di sfiducia, e tra questi Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia. ‘Raramente sono d’accordo con #Saviano, ma questa volta ha ragione: altro che Leopolde #boschidimettiti. #leopolda2015′, scrive per esempio il leader della Lega Matteo Salvini via Twitter, così come Giorgia Meloni dallo stesso canale social lancia un appello: ‘Mi rivolgo al #M5S, a #ForzaItalia, a #Salvini e alle altre opposizioni presenti in Parlamento: sfiduciamo #Renzi ST’.

IL FRATELLO Nella Banca Etruria c’è un dipendente d’eccezione che fa una carriera fulminante: si chiama Emanuele Boschi. Per cinque annièsta- to “process analist”, poi “ cost manager”, infine “ program e cost manager”. Qui conoscequellachedi- venterà sua moglie e nella stessa banca accenderà un mutuo di 150mila euro con un tassodi interesse annuo dell’1,5%, per acquistare casa (venduta dalla zia) nel suo paese di origine. Alle nozze partecipa pure Lorenzo Rosi, presidente di Banca Etruria.

L’AMICO Lorenzo Rosi è l’uomo che fa da “ponte” tra la banca e la famiglia Renzi. Uscito dalla banca inanella un incarico dietro l’altro. Ma ciò che gli sta più a cuore è la società EgnaziaShhopping Mall srl. Ne diventa amministratore unico e ha come scopo quello di riproporre in altre aree d’Italia il successo del centro commerciale The Mall.

NIKITA INVEST È l’azionista più importante della Egnaziaecon il padre di Renzi fonda la Party srl, società di consulenza immobiliare. Laura Bovoli (mamma del premier) ne divanta amministratore unico. I Renzi, però, si dimenticano di segnalare la nuova società nella dichiarazione patrimoniale che depositano il 6 agosto 2015 a palazzo Chigi. E quando viene chiesto loro se hanno altre partecipazioni rispetto a quelle dichiarate, rispondono no.

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