Dopo il Nazareno, il patto di San Siro

Giovane, prestante, lombardo, di destra, amante delle battute e milanista: tutte caratteristiche di Salvini, adatte a renderlo un soggetto interessante per Berlusconi.

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Giovane, prestante, lombardo, di destra, amante delle battute e milanista: tutte caratteristiche di Salvini, adatte a renderlo un soggetto interessante per Berlusconi, e per essere un anti-Renzi molto meno democristiano. Ma le cose fondamentali sono il tifare milanista e l’idea di diventar sindaco di Milano, una ipotesi adatta viste le incomprensioni con Pisapia. Pisapia che ha avuto problemi soprattutto con un ricorso alla decurtazione del vitalizio da parte di un assessore della sua giunta, e che riuscirà a portar a casa l’Expo, ma senza esser riuscito a strappar terreno alle mafie e ai malaffari che hanno messo mano ovunque.

Ma dopo l’Expo? Beh, dopo l’expo si parla di un nuovo stadio per il Milan, da realizzare in una zona ormai integrata nel centro, la zona dell’ex Portello, sede dei primi stabilimenti Alfa Romeo, con un complesso edilizio composto da stadio e – soprattutto – immobili, in tutte le salse: commerciali e residenziali.

E dopo Milano2, Milano 3 e il San Raffaele, sarebbe proprio il momento adatto a realizzare nuovi palazzi, con milioni di metri cubi di cemento armato, quasi ad un nuovo ritorno alle origini per chi ha costruito la propria fortuna economica coi palazzi e poi, politicamente, col Milan. E sebbene la Lega Nord non abbia mai riscosso grande successo a Milano, forse questo è il momento adatto alla candidatura, dato che Pisapia non sa se candidarsi o meno.

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