Forza Italia, lettere di licenziamento per tutti i suoi dipendenti

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Forza Italia, il partito politico che ha in Silvio Berlusconi il suo leader, presto andrà avanti senza far leva sull’operato di persone che percepiscono uno stipendio. Con una lettera a firma della senatrice Mariarosaria Rossi, che è anche commissario straordinario di Forza Italia dal 20 maggio 2014, è stata infatti annunciata per i dipendenti, 81 in tutto, la procedura di licenziamento collettivo.

La Senatrice, nel dare la comunicazione ‘con profondo rammarico‘, nella lettera spiega come la decisione di licenziare tutti i dipendenti sia strettamente collegata non solo all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ma anche al tetto di massimi 100 mila euro a persona posto per il finanziamento da parte dei privati. E chiaramente trattasi di un duro colpo per un partito come Forza Italia che, si mette altresì in evidenza nella lettera, ha visto Silvio Berlusconi ‘farsi carico personalmente della sua sostenibilità economica e finanziaria‘.

Si apre così una nuova fase per Forza Italia con Mariarosaria Rossi che, per quel che riguarda le funzioni organizzative, fa presente che ‘ci avvarremo dell’aiuto volontario di tutti voi,  dell’impegno generoso di tanti militanti e dei gruppi parlamentari‘.

Così come ‘coinvolgeremo anche quei milioni di cittadini che continuano e continueranno a credere nei nostri programmi e nei nostri valori di democrazia e di libertà’. In altre parole la vita politica di Forza Italia naturalmente continua per un ‘Movimento che deve diventare flessibile, modulabile e quindi sostenibile‘. Per i dipendenti invece il futuro sembra segnato a meno che, si legge altresì nella lettera, ‘con la collaborazione delle organizzazioni sindacali, non si dovessero trovare soluzioni alternative oggi non ipotizzabili‘.

ha messo a rischio la sopravvivenza di un’istituzione indispensabile per la democrazia. Ho presentato al Senato un disegno di legge che abolisca il limite dei 100mila euro per i finanziamenti dei privati, senza toccare il limite di detrazione e senza incidere sulle casse dello Stato”. Secondo Rossi, il licenziamento dei dipendenti “era un atto dovuto”. Per rientrare nelle spese le ha provate tutte: “Ho disdetto e rinegoziato tutti i contratti di fornitura e servizi. Ho tagliato tutto quello che potevo tagliare: i telefonini, le mazzette dei giornali, le cene, le consulenze, pure le agenzie di stampa, e ho disdetto la locazione di uno dei due piani della sede. E il presidente Berlusconi si è fatto carico dei debiti con le banche, eliminando gli interessi passivi. Ma abbiamo ancora un debito di 6 milioni con i fornitori“. Insomma a fronte di questa complessa situazione debitoria si è quindi reso necessario ricorrere al taglio dei dipendenti. In ogni caso la senatrice ha idee molte chiare su come rilanciare il partito: “Tutt’ altro. Di necessità faremo virtù. Rilanceremo il movimento con una concezione snella, flessibile, moderna, grazie anche a un uso innovativo della Rete. Per Berlusconi  sarà una nuova discesa in campo. Dopo essere entrato per anni nelle case degli italiani con la tv, ora lo farà anche con i tablet e gli smartphone”.

La Rossi racconta come si è arrivati al taglio del personale.

Mi sono insediata il 20 maggio 2014. Per prima cosa ho chiesto di vedere i conti. Mi hanno chiesto: dell’ultimo mese? Ho risposto: no, degli ultimi vent’anni. Ho trovato 92 milioni di debiti e impegni di spesa eccessivi. Ho disdetto e rinegoziato tutti i contratti di fornitura e servizi. Ho tagliato tutto quello che potevo tagliare: i telefonini, le mazzette dei giornali, le cene, le consulenze, pure le agenzie di stampa, e ho disdetto la locazione di uno dei due piani della sede. E il presidente Berlusconi si è fatto carico dei debiti con le banche, eliminando gli interessi passivi. Ma abbiamo ancora un debito di 6 milioni con i fornitori.

La Rossi dice anche come verrà rilanciato il partito.

Rilanceremo il movimento con una concezione snella, flessibile, moderna, grazie anche a un uso innovativo della Rete. Tutti saranno coinvolti. Per Berlusconi sarà una nuova discesa in campo. Dopo essere entrato per anni nelle case degli italiani con la tv, ora lo farà anche con i tablet e gli smartphone.

Stia sereno: Silvio Berlusconi sopravviverà a tutti. A me, a lei e al suo giornale. Lei non ha idea di cosa significhi girare l’Italia con lui. Ovunque entri, tutti si fermano. Tutti chiedono di poterlo toccare, salutare, ringraziare. Gli danno madonnine, crocifissi, immagini sacre. Le signore anziane ci dicono: “Mi faccia fare una foto con lui, così muoio felice”.

Vedesse ora che cominciano ad arrivare i regali di Natale: persone semplici che mandano il loro vino, il loro olio, i loro prodotti. E centinaia di lettere, ogni giorno. Berlusconi è stato condannato dalla magistratura con una sentenza ingiusta e ingiustificata, ma è stato assolto dal popolo. Non lo si può spiegare; lo si può solo conoscere. La sua forza, il suo coraggio, la sua umanità, il suo talento nel vedere il futuro anteriore…

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