Ruby ter, Berlusconi: Gip chiede a Parlamento uso intercettazioni ex Premier

Nel procedimento Ruby ter il Gip intende chiedere al Parlamento l’uso delle intercettazioni di Silvio Berlusconi. Trattasi, in accordo con quanto è stato riportato dal sito Internet del Quotidiano ‘La Stampa’, di un totale di undici telefonate che, ritenute ‘rilevanti’, si riferiscono a conversazioni tra l’ex Premier e due donne, ovverosia due delle cosiddette ‘olgettine’ che sarebbero Barbara Guerra ed Iris Berardi.

Il procedimento Ruby ter, lo ricordiamo, è incentrato sul reato di corruzione in atti giudiziari ed in particolare su presunte trattative tra l’ex Premier Berlusconi e le due donne che, ricevendo immobili e somme di denaro, in cambio avrebbero offerto una sorta di lealtà a livello processuale. E quindi, in base alle richieste formulate dal Gip, proprio da qui emergerebbe la rilevanza delle intercettazioni per il cui utilizzo serve l’autorizzazione del Parlamento.

Le telefonate, infatti, risalirebbero al 2012 quando ancora Silvio Berlusconi era senatore per un procedimento, il cosiddetto ‘Ruby ter‘ appunto, che oramai procede salvo colpi di scena verso la strada del rinvio a giudizio. Le telefonate, tra l’altro, sono state inserite nel fascicolo del ‘Ruby ter’ ma riguardano un’altra indagine, che è stata poi archiviata, riguardante una presunta truffa legata a finanziamenti pubblici.

Quindi, viene chiarito proprio dal Gip nel provvedimento, al tempo per le intercettazioni che riguardano l’ex Premier Silvio Berlusconi non è stata richiesta autorizzazione al Parlamento in quanto le intercettazioni stesse sono state acquisite nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta truffa sui finanziamenti pubblici in maniera casuale, ovverosia senza poter prevedere che ‘si sarebbe intercettato il Parlamentare‘.

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