Salvini “sbarca” in Sicilia, ma aumenta il malumore

Continua ad aumentare la tensione a Palermo, in attesa dello sbarco di Matteo Salvini, segretario federale di Lega Nord, previsto per domenica 8 febbraio.

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Continua ad aumentare la tensione a Palermo, in attesa dello sbarco di Matteo Salvini, segretario federale di Lega Nord, previsto per domenica 8 febbraio. E, dopo la nascita su Facebook della pagina “Giornata dell’orgoglio terrone”, oggi a Palermo sono comparse centinaia di scritte che citano “Salvini topo di fogna, Palermo non perdona”, oltre a centinaia di manifesti realizzati con lo scopo di contestare il leader del partito, che citano “giunto qui, senza alcun equivoco, per far incetta di voti e dimenticando, dunque, tutti gli insulti rivolti ai Meridionali”.

E proprio durante l’incontro dell’Hotel delle Palme di Via Roma, in cui Salvini incontrerà i sostenitori del partito, è previsto un sit-in per le 14 all’esterno dell’hotel, in modo da – dicono gli organizzatori sui manifesti – “respingere al mittente le politiche antimeridionaliste, razziste e conservatrici e della Lega Nord”.

Lo “sbarco” di Matteo Salvini a Palermo è realizzato nell’ottica di raccogliere nuovi voti per il partito leghista in una terra che la Lega Nord ha sempre respinto come “peso per lo sviluppo del Nord”, e per tentare di dare un colpo di spugna a quanto avvenuto in precedenza.

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