La Senatrice Serenella buttata fuori dal MoVimento 5 Stelle

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A favore della sua espulsione il 92,6% dei votanti in accordo con quanto riportato da Repubblica.it. La senatrice Serenella Fucksia, con una percentuale bulgara, è stata espulsa dal MoVimento 5 Stelle. Le procedure di espulsione dal M5S sarebbero scattate dopo che negli ultimi sei mesi la senatrice non avrebbe restituito parte dello stipendio così come fanno tutti gli altri parlamentari grillini. A favore della sua espulsione il 92,6% dei votanti in accordo con quanto riportato da Repubblica.it.

Questa è almeno la versione ufficiale per cui la senatrice Serenella Fucksia è stata espulsa dal M5S, mentre da quella ‘ufficiosa’ emerge che la questione relativa allo stipendio sia solo un pretesto rispetto, invece, al motivo reale che sarebbe rappresentato dal sostegno della parlamentare al ministro Boschi.

Sulla vicenda ha tra l’altro preso posizione pure Lorenzo Guerini, il vicesegretario del Partito Democratico, che ieri su Twitter scriveva: ‘Se pensi differente dal #m5s ti espellono. Altro che democrazia della rete, è la dittatura di #Casaleggio, il lato oscuro della forza‘.

‘Ogni mese i parlamentari del Movimento 5 Stelle si tagliano lo stipendio e donano quei soldi ad un fondo per far partire nuove imprese e quindi nuovi posti di lavoro in Italia‘, si legge in un mini-post sul sito Internet di Beppe Grillo con il quale è stato dato l‘avvio al voto online sulla richiesta di espulsione della senatrice Serenella Fucksia attraverso il Sistema Operativo del MoVimento 5 Stelle. Su un totale di 26.630 iscritti certificati che hanno votato, solo il 7,4% ha detto ‘no’ all’espulsione della senatrice a conferma di come tra gli attivisti la questione relativa al taglio dello stipendio sia centrale.

L’accusa ufficiale era la mancata rendicontazione dei suoi ultimi sei stipendi. Gli scontrini della senatrice marchigiana sono infatti fermi a marzo. Lei si è difesa parlando di problemi di salute e logistici e dicendo che avrebbe “finito la rendicontazione entro oggi (ieri ndr), massimo domani”. Ma aveva capito che in realtà la votazione sul blog era un processo politico istruito dal capogruppo Michele Giarrusso. Lo scontro con lui è arrivato ai massimi livelli ieri quando Fucksia lo ha accusato di mobbing e non solo: “Lui era uno dei dissidenti più dissidenti, di quelli a favore dell’alleanza con Crocetta in Sicilia, e adesso fa il talebano”. Ma Fucksia da ieri è fuori, ovvero dentro il piccolo esercito degli ex 5 stelle. È la trentasettesima dall’inizio della legislatura. La decisione di espellerla è maturata circa due settimane fa, in concomitanza con le dichiarazioni di solidarietà al ministro Boschi. La mozione di sfiducia, secondo Fucksia, era una “facile scappatoia demagogica» architettata dalle opposizioni alla quale Boschi era scampata con «un discorso da applausi”.

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