Sindaco di Gela espulso dal M5S, Domenico Messinese accusa: ‘Con me il Movimento è stato latitante’

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‘Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, è venuto meno agli obblighi assunti con l’accettazione della candidatura e si è dimostrato totalmente fuori asse rispetto ai principi di comportamento degli eletti nel MoVimento 5 Stelle e anche alle politiche ambientali energetiche e occupazionali più accreditate in ambito europeo. Pertanto si pone fuori dal Movimento, di cui, da oggi, non fa più parte‘.

Con questo comunicato, pubblicato sul sito Internet del Movimento 5 Stelle Sicilia, il Sindaco di Gela non fa più parte del M5S a sole 48 ore di distanza da un’altra espulsione, quella della senatrice Serenella Fucksia.
‘Da molto tempo non sento i vertici grillini. Io mi sento ancora un esponente di 5stelle‘, ha invece dichiarato Domenico Messinese denunciando il fatto che ‘Con me il Movimento è stato latitante‘.

M5S Sicilia spiega l’espulsione di Domenico Messinese con il fatto di non essersi tagliato lo stipendio, e di aver ‘avallato il protocollo di intesa tra Eni, Ministero dello Sviluppo economico e Regione Siciliana‘. Un protocollo che invece ‘il gruppo parlamentare all’Ars del M5S ha osteggiato con tutte le sue forze non solo perché in aperto contrasto con i suoi principi, ma anche perché contrario alle più accreditate politiche di tutela ambientale, energetiche, occupazionali e di economia turistica‘.

‘C’è stata abbastanza latitanza‘, ha dichiarato Domenico Messinese al canale tv Sky Tg24, ‘se sono stati latitanti per preservare la libertà di gestione dell’amministrazione locale questo è un merito, ma se invece è per poter abbandonare un sindaco che crede nel Movimento 5 Stelle questa è un’altra cosa’.

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