Audi gialla trovata bruciata nel nord est, caccia ai tre malviventi continua: espulso un albanese

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L’Audi gialla con la quale una banda composta da tre malviventi sta seminando il panico nel Nord Italia è stata ritrovata bruciata nel trevigiano. La vettura, un’Audi Rs4 gialla conosciuta oramai in tutta Italia dopo essere stata immortalata dalle telecamere mentre sfrecciava su strade ed autostrade contromano ed a velocità folle, è stata trovata bruciata dalle forze dell’ordine vicino ad un torrente, in aperta campagna, tra la frazione di Onè  di Fonte ed il comune di Asolo in provincia di Treviso.

Sono stati i residenti nelle zone vicine, viste le fiamme, a chiamare tempestivamente le forze dell’ordine che hanno così ritrovato, anche se bruciata, un’auto alla guida della quale i tre malviventi si sentivano oramai braccati. Nei giorni scorsi per trovare i tre ladri sono stati aperti anche dei canali di ricerca via social che hanno portato al fermo di un uomo, un albanese di 32 anni, che però non ha niente a che fare con le rapine messe a segno nel Veneto.

Il 32-enne albanese, dato come uno dei tre ricercati per la forte somiglianza con uno dei malviventi, si è presentato spontaneamente a Torino in presenza di un legale. ‘Mai visto quell’Audi gialla‘, ha dichiarato l’uomo che, comunque, essendo privo del permesso di soggiorno sarà espulso dal nostro Paese in accordo con un provvedimento che è stato già convalidato dal giudice.

Intanto la caccia all’uomo continua visto che i tre malviventi continuano ad essere ancora irraggiungibili, e dato che ora non c’è più neanche l’Audi gialla come riferimento per poterli rintracciare.

Avevano un volto i tre dell’Audi gialla. Ma oranonce l’hanno più. Quella foto che circolava sui social network non raffigurava i componenti della banda che sta seminando il panico nel Nord-Est, ma un gruppo di persone estranee ai fatti. Questo è quanto ha giurato uno di loro, un albanese di 32 anni che nella notte fra sabato e domenica si è presentato uffici della Questura di Torino: «Non c’entro nulla».

Gli investigatori, dopo lunghe ore di accertamenti, si sono convinti che l’uomo non poteva essere uno dei fuggiaschi. L’auto sarebbe di nuovo stata avvistata ieri nel Trevigiano. È sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla.

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