BritneySpears morta in incidente Ma è una bufala

Dopo la notizia dell’improvvisa morte di George Michael arrivata nella serata del 25 dicembre che ha inevitabilmente lasciato tutti senza parole, nella giornata di ieri sembra essere arrivata un’altra notizia che ha mandato nel panico tutti i fan della bellissima Britney Spears. Ebbene si, sul web ieri è stata diffusa una notizia dal profilo ufficiale della Sony Music e per questo motivo ritenuta veritiera, secondo la quale la cantante Britney Spears sarebbe deceduta a causa di un incidente. Il messaggio, nello specifico diceva: “Britney Spears è morta in un incidente!Presto vi diremo di più #RIPBritney”.

La notizia è stata accolta con grande stupore e dolore da tutti i fan della giovane artista e non solo, e sin dal primo momento è apparsa una notizia piuttosto certa, visto la provenienza, ovvero il sito ufficiale della casa musicale Sony che ormai da anni cura l’immagine della cantante americana. In tanti, dunque, hanno dato per buono quanto diffuso dal profilo della Sony, e tantissimi sono stati i tweet di coloro i quali hanno voluto mandare l’ultimo saluto alla giovane cantante americana, compreso Bob Dylan, il quale ha scritto un messaggio con scritto “Rest in peace Britney”, allegando una faccina triste a tweet.

Ma ecco, che dopo qualche minuto è arrivata l’immediata smentita; il profilo Sony sarebbe stato colpito da un attacco hacker che ha diffuso sul web la bufala riguardante la morte della star americana, che non solo non è morta ed è viva e vegeta ma sta anche molto bene e sta vivendo uno dei momenti più sereni della sua vita. “Britney sta bene e sta passando il Natale con i suoi familiari ed in particolare con i due figli Sean e Jayden”, è questo quando dichiarato dallo staff della cantante. Un membro dello staff, ha così voluto smentire la notizia della morte di Britney che già nel giro di pochi minuti aveva fatto il giro del mondo. Nel giro di qualche minuto, la casa discografica ha cancellato il tweet e non ha rilasciato commenti. “E’ colpa degli hacker”, scrive sulla sua homepage la Cnn. “Presumo il loro account sia stato hackerato, Britney sta bene“, ha detto all’emittente il manager della Spears Adam Leber. 

“Suppongo che il loro account sia stato hackerato. Non ho ancora parlato con nessuno … ma sono certo il loro account sia stato violato. Britney sta bene. Ci sono stati alcuni stupidi, su Internet, nel corso degli anni che hanno fatto affermazioni simili riguardo la sua morte ma mai dal conto ufficiale Sony Music Twitter”, ha aggiunto il manager della cantante, Adam Leber. In effetti, subito dopo l’ipotesi avanzata dal manager è stata confermata dalla stessa Sony che ha ammesso di aver subito un attacco hacker.

Britney Jean Spears (McComb, 2 dicembre 1981) è una cantante, artista, ballerina, attrice, stilista, cantautrice e personaggio televisivo statunitense.

In diciotto anni di carriera musicale, è diventata una figura di grande importanza per la musica e la cultura pop, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Principessa del Pop” grazie anche a una vita personale molto pubblicizzata. La Spears è una delle artiste femminili ad aver venduto di più nella storia con circa 200 milioni di copie in tutto il mondo tra album e singoli.

Secondo Billboard ha rivoluzionato la musica pop, la Spears viene spesso ricordata per aver influenzato la rinascita del teen pop alla fine degli anni novanta e per aver influenzato l’elettropop verso l’inizio degli anni 2010 . I suoi primi due album l’hanno consacrata come icona e detengono diversi record, mentre i singoli …Baby One More Time e Oops!… I Did It Again divennero hit internazionali. Nel 2001 ha realizzato il suo terzo album, Britney, e ha esordito nel mondo del cinema con il film Crossroads, nel quale recita anche la sorella minore nel ruolo del personaggio di Britney da giovane. Ha assunto maggior controllo creativo con il suo quarto album, In the Zone, pubblicato nel 2003, contenente i singoli Me Against the Music, che vede la partecipazione di Madonna, Toxic , Everytime e Outrageous.

Il suo quinto album in studio, Blackout, è stato pubblicato nel 2007 ed è stato definito da Rolling Stone “uno dei lavori più influenti degli ultimi cinque anni”. Nonostante la scarsa promozione, da esso sono state estratte le hit mondiali Gimme More e Piece of Me. Nel 2008 è stato pubblicato il suo sesto album in studio, Circus, portato al successo grazie ai singoli di fama mondiale Womanizer e Circus. Dopo aver sostenuto il tour mondiale The Circus: Starring Britney Spears, ha pubblicato il suo secondo Greatest Hits, The Singles Collection, contenente l’inedito 3.

Nel 2011 pubblica il suo settimo album di inediti, Femme Fatale. L’album ha esordito alla numero uno della Billboard 200. Questo fatto ha reso la Spears una delle poche artiste femminili ad avere sei album d’esordio alla numero uno della già citata classifica, e la prima ad averne sette ai primi due posti nella loro prima settimana di pubblicazione. Questo record le ha inoltre permesso di essere inserita nel Guinness World Records. Nel 2011, dopo aver tenuto una performance pubblica e gratuita di Till the World Ends per lo show televisivo Good Morning America a San Francisco, per la città è stato ufficialmente indetto il 29 marzo come Britney Spears Day.Per sostenere l’album la Spears ha intrapreso il Femme Fatale Tour toccando il Nord America, l’Europa e il Sud America.

Nel 2013 la Spears ha pubblicato il suo ottavo album in studio Britney Jean definito come “il più personale della sua carriera” e ha firmato un contratto milionario per una serie di concerti, Britney: Piece of Me, da dicembre 2013 al 2017 presso il Planet Hollywood di Las Vegas, un’opportunità concessa solo ad artisti come Céline Dion ed Elvis Presley. Il 5 novembre 2014 viene indetto il Britney Day a Las Vegas, con una cerimonia vengono consegnate le chiavi della città alla star.

Nel 2016 Britney, tramite i social, pubblica artwork e titolo del suo nuovo album in studio intitolato Glory, nono nella sua carriera, anticipato dal singolo Make Me… insieme al rapper G-Eazy e annuncia la sua esibizione agli MTV Video Music Awards dopo nove anni di assenza dall’evento. L’ultima esibizione risale infatti al 2007, quando interpretò la canzone Gimme More.

Ad otto anni, Britney Spears e sua madre Lynne viaggiarono fino ad Atlanta per partecipare a un’audizione del “The Mickey Mouse Club”. Il direttore dei casting, Matt Cassella, le disse che era troppo piccola per partecipare allo show, ma la presentò a Nancy Carson, un’agente di New York. La Carson fu molto impressionata dalle doti di Britney e propose la sua iscrizione all’accademia “Professional Performing Arts School”; poco dopo, Lynne e sua figlia si trasferirono in un appartamento subaffittato di New York. Ben presto le venne proposto il suo primo ruolo professionale, come sostituta per la parte di Tina Denmark, nel musical Off-Broadway “Ruthless!”. Partecipò anche allo show televisivo “Star Search”, oltre ad apparire in diversi spot pubblicitari. Nel dicembre del 1992 entrò a far parte del “The Mickey Mouse Club”; tra i suoi colleghi c’erano anche altre giovani star come Justin Timberlake, Joshua Chasez (futuro membro degli ‘N Sync insieme a Timberlake), Keri Russell, Christina Aguilera e Ryan Gosling. Alla cancellazione dello show, la Spears tornò a Kentwood. Si iscrisse così alla Parklane Academy nelle vicinanze di McComb (Mississippi). Ella paragonò la scuola «Alla scena d’apertura di Ragazze a Beverly Hills con tutta la combriccola.Ero annoiata. Ero la playmaker nella squadra di pallacanestro. Avevo un ragazzo, tornavo a casa e festeggiavo il Natale. Ma volevo di più».

Nel giugno del 1997 si mise in contatto con il manager Lou Pearlman per unirsi al gruppo femminile Innosense. Lynne chiese un’opinione all’amico di famiglia ed affermato manager Larry Rudolph, ed inviò una registrazione della figlia in cui cantava un brano di Whitney Houston con delle sue fotografie. Rudolph decise di presentarla a diverse case discografiche, che richiedevano un demo professionale. Propose alla Spears un brano non utilizzato di Toni Braxton, che la ragazza provò per una settimana e che registrò in uno studio con un ingegnere del suono. In seguito si recò a New York con il demo per incontrare i rappresentanti di quattro case discografiche, per poi tornare a Kentwood lo stesso giorno. Tre delle case discografiche la rifiutarono, sostenendo che il pubblico voleva delle band pop come i Backstreet Boys e le Spice Girls, e che «non ci sarebbe stata un’altra Madonna, un’altra Debbie Gibson, o un’altra Tiffany». Due settimane dopo, i rappresentanti della Jive Records richiamarono Rudolph. Il vicepresidente della A&R Jeff Fenster, parlando dell’audizione della Spears, disse: «È molto raro ascoltare qualcuno che a quell’età riesce a trasmettere tante emozioni e che allo stesso tempo ha un tale appeal commerciale. […] Per qualsiasi artista la motivazione — l'”occhio della tigre”— è estremamente importante. E Britney ce l’ha».Fu così affiancata al produttore Eric Foster White per un mese;[10] dopo aver ascoltato il materiale realizzato, il presidente Clive Calder diede il via libera per un album completo. La Spears inizialmente pensava di ispirarsi alla musica di Sheryl Crow, ma fu d’accordo con i produttori di adottare uno stile più pop, dato che, come dichiarò la stessa cantante, era più sensato fare musica pop, perché poteva anche ballarlo. Volò così ai “Cheiron Studios” a Stoccolma, in Svezia, dove registrò metà album dal marzo all’aprile del 1998 con i produttori Max Martin, Denniz PoP, Rami Yacoub e altri ancora.

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