Mobilità docenti 2017, accordo Miur- sindacati: novità presentazione domanda e assegnazione punteggio

0

Dopo tanto discutere nella giornata di giovedì è finalmente arrivata la notizia ufficiale ovvero quella riguardante l’accordo siglato sulla mobilità 2017 per i docenti, che si concretizzerà definitivamente con il CCNI riguardante la mobilità per l’anno scolastico 2017/2018. L’accordo è stato siglato dai sindacati e dal MIUR come abbiamo anticipato, proprio nella giornata di giovedì quasi allo scadere del 2016. “Si tratta di una misura straordinaria. Resta fermo infatti l’obiettivo prioritario, chiaramente indicato dalla legge 107 (Buona Scuola), della continuità didattica”, ha dichiarato nella giornata di ieri il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. E dunque nella mattinata di giovedì 29 dicembre 2016, il Ministro dell’Istruzione ha sottoscritto con i sindacati un’intesa politica sul contratto che di fatto regolerà i trasferimenti del personale docente per l’anno 2017/2018; sono state anticipate nel contempo una serie di novità che sicuramente saranno accolte con grande soddisfazione dai  250/300 mila italiani interessati alla questione, ovvero coloro i quali vorranno cambiare scuola, oppure i tanti meridionali che dopo essere stati assunti e mandati a migliaia di chilometri di distanza dalla propria casa e lontano dai propri affetti, intenderanno ritornare al Sud. Grande soddisfazione espressa dalle organizzazioni sindacali che nella giornata di ieri hanno diffuso un comunicato nel quale si legge: “Un accordo che attesta un cambio di metodo coerente con l’accordo firmato lo scorso 30 novembre tra governo e sindacati per la ripresa di corrette relazioni sindacali e un riequilibrio del rapporto tra leggi e contrattazione a favore di quest’ultima”.

 Andiamo di capire quelle che sono le novità riguardanti l’apparato docenti definite dal nuovo accordo sulla mobilità 2017. Come abbiamo già anticipato, sembrerebbero esserci delle novità piuttosto importanti per chi lavora nel mondo della scuola, e soprattutto per i docenti con contratto triennale i quali avranno la possibilità di presentare domanda di trasferimento prima della scadenza naturale di contratto; si tratta di una novità piuttosto importante che assume maggiore rilevanza per chi lavora a chilometri e chilometri di distanza dalla propria residenza.Si tratta della possibilità di svincolo che, stando a quanto emerso dall’accordo siglato nella giornata di giovedì tra i sindacati e il MIUR, riguarderà soltanto l’anno scolastico 2017/2018, mentre coloro i quali vorranno rescindere dal contratto anticipatamente non potranno farlo perché la Legge di Bilancio sembra essere stata pianificata soltanto per quell’anno accademico e non sembra essere retroattiva. Altre novità in riferimento all’accordo firmato nella giornata di giovedì, riguardano le modifiche avvenute nella valutazione del servizio pre-ruolo che stando a quanto è un arto dovrebbe essere equiparato a quello di ruolo e nel caso in cui questa notizia dovesse essere confermata avrà sicuramente degli effetti positivi per i docenti con un lungo percorso di precariato, mentre potrebbe rivelarsi penalizzante per coloro i quali hanno meno anni  di servizio pre- ruolo e il cui punteggio potrebbe non subire grandi modifiche.

Per chi non lo sapesse, ricordiamo che fino all’anno corrente per il trasferimento a domanda volontaria il punteggio da attribuire per il servizio pre-ruolo è stato di 3 punti per ogni anno quindi un punteggio dimezzato rispetto al servizio in ruolo per il quale il punteggio spettante è di 6 punti per ogni anno svolto nel ruolo di appartenenza.Volendo fare un esempio pratico riguardante i vantaggi che potrebbero derivare ad un docente con un lungo percorso di precariato secondo la nuova valutazione del servizio pre-ruolo, prendiamo il caso di un insegnante con 15 anni di pre-ruolo alle spalle; secondo i criteri utilizzati fino all’anno corrente nella mobilità volontaria per il servizio pre- ruolo spettavano 45 punti ovvero 15 x 3, mentre considerando la nuova tabella ovvero i nuovi criteri definiti dal nuovo accordo MIUR- sindacati, all’insegnante spetterebbero 90 punti ovvero 15 x 6. È facile capire che il docente, nel caso in cui questa tabella dovesse essere confermata nei prossimi giorni, potrebbe trarne soltanto dei benefici da questo nuovo accordo. L’ultima novità riguarda la modalità di presentazione della domanda di mobilità, che potrà essere presentata dai docenti i quali avranno la possibilità di scegliere 15 preferenze fino ad un massimo di 5 scuole e 10 ambiti territoriali.

Loading...

Rispondi o Commenta