Pensioni, Berlusconi promette aumento delle minime a 1000 euro: pagamento torna al 1° del mese

L’approvazione della legge di Bilancio ha di certo apportato delle modifiche al sistema previdenziale con le quali molti lavoratori dovranno confrontarsi nel corso del 2017, soprattutto per quanto riguarda l’avvicinamento all’uscita dal mondo del lavoro. Tante novità sembrano essere all’orizzonte anche grazie alle promesse di Silvio Berlusconi, il quale sembra essere entrato nel vivo della sua campagna elettorale e pare essere tornato alla carica con uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero l’aumento delle pensioni minime. “L’aumento delle pensioni minime a 1.000 euro – ha dichiarato l’ex premier e attuale presidente di Forza Italia – uno dei primi provvedimenti che prenderà il nostro governo”. Ebbene si, Silvio Berlusconi ha fatto sapere di essere pronto a scendere in campo attivamente e di voler portare tutti gli assegni dei pensionati ad un minimo di mille euro. “Siamo credibili nel prometterlo perché lo abbiamo già fatto nel 2001, quando abbiamo aumentato le pensioni ad un minimo di un milione di lire, cifra che allora significava un grande passo avanti”, ha fatto sapere il Presidente di Forza Italia.

Ma l’aumento delle pensioni minime non sembra essere l’unica promessa dell‘ex premier Berlusconi, visto che lo stesso pare abbia anche trattato nell’ultimo giorno alcuni argomenti, in parte trascurati dal governo Renzi; Silvio Berlusconi, in questi giorni ha fatto sapere di voler ridurre la pressione fiscale e nel contempo ha fatto sapere di voler lavorare al fine di prevedere delle misure che possa essere finalmente a sostegno della povertà. Secondo quanto riferito dall‘ex Premier Silvio Berlusconi sembrano essere davvero poche le iniziative e le misure pensate dall’ex governo Renzi nei confronti dei pensionati, promettendo di tornare in campo per poter finalmente apportare dei benefici a tantissimi pensionati italiani che purtroppo non riescono davvero ad arrivare a fine mese. “Grandi temi, dall’occupazione alle nuove povertà – ha detto l’ex premier che punta a riconquistare il governo del Paese – sono stati trascurati dai governi di sinistra, che hanno caricato il paese – ha evidenziato – di tasse“. Berlusconi nel corso di un intervento ha voluto ancora ricordare la situazione critica nella quale versano purtroppo oggi milioni di italiani pensionati, i quali dopo una vita di lavoro avrebbero diritto a trascorrere con serenità e in condizioni dignitose la propria vecchiaia ed invece si ritrovano a non sapere come arrivare a fine mese, perchè tartassati da tasse.

Dunque, la prima promessa del nuovo anno di Silvio Berlusconi è quella di aumentare le pensioni minime, proposta che sembra essere stata già accolta con grande soddisfazione dal Movimento cinque stelle i Beppe Grillo.In campo di novità, ricordiamo che nel mese di gennaio, il pagamento delle pensioni non avverrà il 1° di ogni mese, ma sarà posticipato al secondo giorno bancabile, per ogni singolo mese dell’anno; molti pensionati sono stati già avvisati visto che tanti uffici postali hanno esposto il nuovo calendario dei pagamenti per il 2017, ma ecco che proprio negli ultimi giorni sembra essere arrivata la notizia secondo la quale il calendario è stato abolito dal decreto Milleproroghe. Soltanto per il mese di gennaio resta il pagamento come previsto, ovvero a partire dal giorno 3 sia alle poste che alla banca, mentre per gli altri mesi a seguire, resta tutto invariato ovvero i pagamenti saranno effettuati dal primo giorno bancabile e dunque i clienti delle poste potranno iniziare ad andare all’incasso il giorno 1 se non cade di domenica, o il giorno 2, mentre per banche che chiudono anche il sabato, si può slittare al terzo giorno del mese. Ecco, dunque, il nuovo calendario delle pensioni: – 3 gennaio sia in banca che alle poste; – 1 febbraio sia in banca che alle poste; – 1 marzo sia in banca che alle poste; – 3 aprile sia in banca che alle poste; – 2 maggio sia in banca che alle poste; – 1 giugno sia alle poste che alle banche; – 3 luglio, sia alle poste che alle banche; – 1 agosto sia alle poste che in banca; – 1 settembre sia alle poste che alla banca; – 2 ottobre sia alle poste che in banca; – 2 novembre sia alle poste che alle banche; – 1 dicembre sia alle poste che alle banche.

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