Tragedia a Bari, incendio all’interno di una cameretta: morta bambina di 11 anni, il paese sotto choc: «Brave persone e gran lavoratori»

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Una tragedia davvero grande è quella che si è verificata nella mattina di ieri, venerdì 30 dicembre 2016 a Conversano, comune italiano di 26.150 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia, dove a causa di un incendio che si è sviluppato all’interno della cameretta di una bambina di soli 11 anni ecco che quest’ultima ha tragicamente perso la vita. Al momento non sembrerebbe essere ancora chiaro cosa sia realmente accaduto e dunque quale sia l’esatta dinamica della tragedia ma sarebbero attualmente in corso le indagini da parte dei carabinieri e di un perito nominato dal sostituto procuratore di turno, Marco D’Agostino. Stando a quanto emerso dalle prime indiscrezioni sembra proprio che il tutto abbia avuto inizio nelle prime ore del mattino di ieri, precisamente intorno alle ore 7,30 mentre la bambina di appena undici anni di origini bulgare si trovava all’interno della sua cameretta.

Una piccola scintilla, un cortocircuito avvenuto all’interno della cameretta ha fatto si che fogli e giornali prendessero fuoco mentre la bambina dormiva nel suo letto. Quando la mamma è entrata all’interno della cameretta in cui dormiva la figlia ecco che ha trovato quest’ultima stesa sul letto, svenuta e avvelenata dalle esalazioni di monossido di carbonio e immediatamente è stato lanciato l’allarme nella speranza di riuscire ad intervenire in tempo. La donna, sempre stando a quanto emerso dalle prime indiscrezioni, avrebbe chiesto aiuto agli altri due suoi figli, uno studente universitario e l’altro laureato in informatica, poco dopo proprio uno dei fratelli della piccola vittima, anch’esso intossicato dal fumo, ha trasportato con urgenza la sorellina in ospedale ma nonostante la corsa e  il tempestivo intervento dei soccorritori ecco che per la piccola non c’è stato assolutamente nulla da fare. Poco dopo il ricovero in ospedale il suo cuore ha smesso di battere in quanto appunto intossicata dal fumo respirato precedentemente.

Inizialmente si era pensato che l’incendio fosse stato causato dal vecchio televisore che si sarebbe surriscaldato provocando un inizio di incendio al mobile su cui era appoggiato ma in secondo momento, e dopo alcuni accertamenti effettuati, sarebbe stato appurato che in realtà quanto accaduto sia legato allo stesso impianto elettrico e non alla vecchia televisione. Dopo essere stato lanciato l’allarme ecco che sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Conversano e quelli della compagnia di Monopoli, che hanno poi richiesto l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Putignano per poter effettuare i rilievi del caso. La piccola, insieme alla sua famiglia, viveva all’interno del castello Marchione di Conversano dove appunto lavorano la sua mamma e il suo papà. Nello specifico, il papà della vittima dell’incendio, lavora per l’azienda agricola appartenente alla stessa tenuta mentre invece la mamma della piccola aiuta il marito e svolge anche mansioni di custode per la struttura .

Il televisore è rimasto acceso per tutta la notte e si è surriscaldato, provocando un principio di incendio: da qui sono partite le esalazioni di monossido di carbonio che si sono rivelate fatali e hanno spezzato per sempre il destino di una ragazzina. Lei, che il 6 gennaio avrebbe compiuto dodici anni, è morta nella cameretta dell’abitazione dove viveva con i genitori, un appartamento all’interno del castelloMarchione di Conversano.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118. Poi è scattata la disperata corsa verso l’ospedale di Monopoli e il ricovero d’urgenza. I medici hanno fatto di tutto, hanno prestato le cure necessarie cercando di strapparla alla morte, ma è stato inutile. Per la ragazzina non c’è stato niente da fare: è morta poco dopo. Le esalazioni si sono sparse in tutta la casa e sono rimasti intossicati anche la madre e i suoi fratelli più grandi: non sono in pericolo, le loro condizioni non destano preoccupazioni. La ragazzina era nata a Castellana Grotte, frequentava la prima media ed era figlia di genitori bulgari. «Una brava famiglia di lavoratori», dicono a Conversano, dove il dolore si mescola all’incredulità per una tragedia su cui adesso indagano i carabinieri.La procura di Bari ha aperto un’inchiesta. Gli accertamenti sono diretti dal sostituto procuratore del Tribunale, Marco D’Agostino. Gli inquirenti stanno tentando di ricostruire le fasi e la causa del dramma, che si è consumato durante la notte ed è stato scoperto la mattina seguente. Secondo quanto emerso fino a questo momento dalle indagini, l’allarme è stato dato dalla madre.

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