Allarme terrorismo in un cinema di Torino: famiglia marocchina scambiata per terroristi, fuggi fuggi degli spettatori

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Allarme terrorismo in un cinema di Torino: famiglia marocchina scambiata per terroristi, fuggi fuggi degli spettatori

Ormai è psicosi terrorismo in tutta Europa compresa l’Italia e lo testimonia quanto accaduto nei giorni scorsi a Torino e nello specifico in un cinema del capoluogo piemontese, dove la sera del primo dell’anno pare ci sia stato un fuggi fuggi generale. Il motivo? All’interno della sala cinematografica era presente una famiglia nordafricana che si stava scambiando dei messaggi al cellulare e questo ha praticamente fatto scattare l’allarme tra i presenti che si sono precipitati fuori dalla sala spaventati per un’imminente attentato. Sostanzialmente la famiglia nordafricana è stata scambiata per terroristi ed è stato il caos. “Una vergogna simile non l’ho mai provata. Ci guardavano tutti”, ha dichiarato Souad Ghennam, ovvero la marocchina 45enne presente al cinema The Space di Via Livorno a Torino, raccontando così quanto accaduto.Lo scambio di messaggi tra due coniugi, la figlia e il suo fidanzato distanti tra le file della sala cinematografica alla periferia della città ha praticamente generato il traffico tra gli spettatori, che come anticipato temevano la preparazione di un attentato.

“Mi spiace, noi volevano solo divertirci un po’mia figlia ci ha regalato i biglietti, tutti distanti tra loro però, perché la sala era piena. Quando è arrivata una scena di nudo mia figlia ha cominciato a mandare messaggi per la vergogna scusandosi con me e mio marito, ma io le ho detto di stare tranquilla. Tutto qui”, ha raccontato la donna nel corso di un’intervista. Qualcuno presente in sala pare abbia chiamato il 112 riferendo la presenza di una donna con il burqa, nonostante si trattasse del velo. “Il film si è interrotto, ho pensato che fosse un guasto. Poi sono arrivati i carabinieri: che imbarazzo… Non abbiamo mai fatto del male a nessuno. Io e mio marito viviamo qui da 15 anni e Torino è la nostra seconda casa.Vorrei sapere chi è stato a dire così per denunciarlo. Nessuno ci ha chiesto scusa, solo i carabinieri ci hanno detto di non preoccuparci”, ha aggiunto la donna. Una volta lanciato l’allarme i carabinieri sono giunti immediatamente sul luogo, ma una volta arrivati hanno subito capito di essere davanti ad un grande equivoco, ed infatti tutto sembra essere tornato alla normalità in pochi minuti.

Solo un equivoco che ha lasciato nell’imbarazzo più totale la famiglia di marocchini, tra l’altro sordomuti la sera del 1° gennaio. “Sono situazioni che dimostrano intolleranza e la poca informazione, anche se si può capire la paura della gente”. E’ il commento di cui si fa portavoce Mohamed Jamoul, esponente marocchino della Consulta giovanile del Consiglio regionale del Piemonte.Purtroppo dopo gli ultimi fatti accaduti nelle scorse settimane, a Parigi, Berlino ed Istanbul sembra essere nata una vera e propria psicosi, forse per il fatto di essere coscienti che da un momento all’altro davvero qualcosa potrebbe succedere.

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