Cesena Shock: spinge la moglie malata giù dal viadotto: arrestato un 71enne

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Ha spinto la moglie di 63 anni, afflitta da una grave forma di Alzheimer, giù da un dirupo e poi ha tentato di seguirla per farla finita, ma non ce l’ha fatta. Entrambi sono stati salvati dai carabinieri, intervenuti con il 118 e i vigili del fuoco, allertati da un automobilista di passaggio che aveva notato cosa stava succedendo. L’uomo, 71 anni, è stato arrestato per tentato omicidio e piantonato in stato di choc all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è stata ricoverata anche la moglie, che ha riportato varie fratture: è in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Una storia di disperazione avvenuta verso mezzogiorno di Capodanno, che ha avuto per teatro il viadotto Fornello lungo la superstrada E45 nel territorio di Verghereto, nel Cesena te, e per protagonisti i due coniugi, residenti nella stessa provincia. Tutto è avvenuto all’altezza del chilometro 168 in carreggiata sud, a monte dell’uscita del comune romagnolo, verso il passo. Un tratto costellato da gallerie e viadotti.

Un automobilista ha visto l’anziano mentre sembrava volesse scavalcare la barriera del viadotto, si è fermato e ha cominciato a parlargli. Minuti preziosi, mentre venivano avvertiti i soccorsi. Ai carabinieri, intervenuti poco dopo, l’anziano ha detto di aver fatto una «sciocchezza», pensando di aver ucciso la moglie. Invece, fortunatamente, l’aveva spinta nella scarpata in un punto profondo una decina di metri, non un precipizio a strapiombo, e cosi la donna è rotolata a valle, riportando diverse fratture ma senza perdere conoscenza.

Se il marito avesse accostato invece al guardrail nel tratto precedente, dove c’è un dirupo, per lei non ci sarebbe stato scampo. «Volevo che mia moglie non soffrisse più, è molto malata, poi mi sarei ucciso anch’io», ha detto in stato confusionale ai militari. Anche lui voleva farla finita, ma il rimorso di quello che aveva appena fatto probabilmente lo ha trattenuto.

La donna, che è ospite di una struttura protetta, è stata soccorsa dai sanitari del 118 con un intervento piuttosto laborioso e ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza del Bufalini: dovrebbe cavarsela. Il marito è stato indirizzato in stato di choc al reparto di psichiatria. Gli inquirenti hanno contattato i figli della coppia, per cercare di ricostruire dettagliatamente la situazione della famiglia e per capire il grado di malessere che ha portato l’uomo a un passo dal compiere un atto cosi efferato.

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