Gelo e freddo mettono in ginocchio l’agricoltura e gli allevamenti: chiesto stato di calamità

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Il freddo continua a mettere in ginocchio l’Italia e nello specifico le regioni del Sud, dove è caduta la neve provocando parecchi disagi alla viabilità. Proprio nei giorni scorsi il Papa ha lanciato un appello, invitando gli italiani a pensare a coloro i quali vivono per le strade, i senzatetto colpiti dal freddo oltre che dall’indifferenza degli altri uomini. L’ondata di freddo e neve che ha colpito l’Italia purtroppo ha causato diverse vittime per lo più senzatetto che non hanno retto alle basse temperature; a tal riguardo Papa Francesco ha fatto si che queste persone potessero stare in luoghi ben riscaldati predisponendo l’apertura dei dormitori pubblici h24 anche durante le ore del giorno ed ancora ha disposto la consegna di sacchi a pelo speciali a coloro i quali nonostante tutto non accettano di andare a dormire in un dormitorio e vogliono continuare a vivere per le strade. Proprio a Firenze, l’ondata di maltempo pare abbia costretto negli ultimi giorni la Croce Rossa ad attivare dei turni straordinari per assistere i senzatetto del capoluogo toscano, dove un clochard è rimasto vittima del freddo.

Anche il sindaco di Messina, Renato Accorinti ha deciso di accogliere la preghiera di Papa Francesco, decidendo di dare l’opportunità a tutte le persone senza tetto, di sostare e dormire almeno per il momento nella sede del Comune, fino a quanto le temperature non cominceranno ad alzarsi. Situazione piuttosto critica in Puglia dove la neve ha davvero raggiunto livelli record e proprio per questo motivo le scuole nei prossimi giorni rimarranno chiuse a Taranto e provincia. Sempre a Taranto, la Prefettura ha attivato il Centro Operativo comunale di protezione civile per gestire l’emergenza e ancora è stata ordinata l’interdizione della circolazione dei mezzi pesanti. Purtroppo questa situazione tragica ha colpito altre regioni tra le quali la Calabria, la Sicilia e la Campania e pare che anche l’agricoltura abbia subito ingenti danni; secondo quanto riferito dalla Coldiretti, sembra che migliaia di ettari di verdure pronte per la raccolta siano andate bruciate dal gelo, tante sono le serre danneggiate o andate completamente distrutte sotto il peso della neve. Risultano esserci, inoltre, diverse aziende isolate che non riescono a fare consegne, anche di beni di prima necessità, come il latte e le verdure. I danni, almeno per il momento, ammontano a milioni di euro di danni.

Il gelo e la neve sembrano aver colpito molti campi di piselli, carciofi andati tutti bruciati. Le prime stime della Cia-Agricoltori italiani parlano di 700 milioni tra danneggiamento di mezzi strumentali, aggravio delle spese per riscaldamento serre e allevamenti, danni alle colture e mancata distribuzione. “Dalle province pugliesi alla Basilicata, dalle Marche al Lazio sono migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali, ormai prossimi alla raccolta. Carciofi, rape, cavolfiori, cicorie, finocchi e scarole sono stati ‘bruciati’ dalla neve e dalle temperature al di sotto dello zero ormai dall’Epifania. Ma i danni riguardano anche “agrumeti e vigneti da uva da tavola che hanno ceduto sotto il peso della neve”, sottolinea la Coldiretti.

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