Messina, 22enne data alla fiamme: arrestato l’ex fidanzato ma lei lo difende “Non è stato lui”

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Una tragedia sfiorata a Messina dove una giovane donna di 22 anni è stata data alle fiamme, molto probabilmente dal suo ex fidanzato, con il quale aveva interrotto il fidanzamento ormai da due mesi. Fortunatamente adesso la giovane donna è fuori pericolo, ma si trova ancora ricoverata al Policlinico di Messina. La vittima si chiama Ylenia Grazia Bonavera, e si tratta di una giovane ragazza di 22 anni la quale, come abbiamo già anticipato è stata data alle fiamme e per questo è ricoverata al Policlinico di Messina; sin dal primo momento i sospetti sono ricaduti sul suo ex fidanzato, il quale si è presentato in Questura in compagnia del suo legale, per costituirsi ma nonostante ciò, la vittima dall’ospedale continua a difenderlo sostenendo che non è stato lui a buttarle addosso la benzina e ad incendiarla. Secondo il Pm, non ci sarebbe alcun dubbio, il giovane ha cosparso la benzina sul corpo della sua ex fidanzata nella mattinata di domenica ed in serata pare si sia presentato in Questura con il suo avvocato Salvatore Silvestro per costituirsi.

Il giovane, Alessio M. di 24 anni, è stato dunque arrestato, nonostante durante l’interrogatorio non abbia risposto ad alcuna domanda, e condotto nella casa circondariale di Gazzi; nella giornata di oggi, verrà sottoposto all’ennesimo interrogatorio di garanzia davanti al gip. Al momento l’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla Procura di Messina, il giovane si sarebbe recato presso l’appartamento di Ylenia nella mattinata di domenica, l’avrebbe gettata a terra e poi in pochi istanti l’avrebbe cosparsa di liquido infiammabile, molto probabilmente benzina, dandole poi fuoco con un accendino e fuggendo su colpo. Ylenia, tra le urla avrebbe chiesto aiuto ai vicini di casa che compresa la gravità dei fatti hanno subito chiesto l’intervento dei sanitari, che una volta giunti sul luogo non hanno potuto far altro che constatare la gravità del caso e trasportare la giovane gravemente ustionata in ospedale e nello specifico nell’Ospedale Universitario Policlinico di Messina.

La giovane ha riportato ustioni di primo e secondo grado sul 13 per cento del corpo, lesioni provocate dalle fiamme che l’hanno praticamente avvolta fino quasi ad ucciderla.”La ragazza è sotto choc, ma le condizioni di salute sono buone. Ha ustioni al fianco, alla caviglia, alla mano destra e alla coscia sinistra”, ha spiegato nella giornata di ieri il primario di Chirurgia plastica, Francesco Stagno d’Alcontres, il quale ha anche sottolineando che la prognosi è comunque riservata in via cautelativa per 48 ore, ma Ylenia non è in pericolo di vita. “Non so chi è stato, ma non è stato lui”, è questo quello che continua a dire la ragazza dalla serata di domenica.

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