Monossido di carbonio killer, morto un 54enne, figlio 18enne in gravi condizioni

0

Un uomo di 54 anni, Antonio Massaro, di Cesano Maderno, in provincia di Monza, è morto nella notte di Capodanno stroncato dal monossido di carbonio fuoriuscito da una caldaia a gas difettosa. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. La tragedia è avvenuta in un appartamento di via Pascoli. In condizioni critiche anche la moglie 52enne e i due figli, un 18enne e l’altro appena 14enne. Il primo è molto grave, ma non in pericolo di vita. Sono stati tutti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Desio e i vigili del fuoco. Ora i tecnici dell’ASL di Monza stanno effettuando una serie di accertamenti per capire se tutte le misure di sicurezza sono state rispettate. Ad accorgersi del malfunzionamento della caldaia sono stati i due ragazzi, che sono riusciti a chiamare il 118. La vittima, Antonio Massaro, era un architetto ed era il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Misinto: il sindaco, Giorgio Dubini, sconvolto dalla notizia è subito rientrato dalle vacanze. Massaro lavorava al comune di Misinto dal 1990 ed era uno degli uomini chiave del municipio.

Il monossido di carbonio continua a fare vittime in Italia. Proprio nella mattinata di ieri, intorno alle ore 8 una famiglia di cinque persone è stata soccorsa in via Massimo D’Azeglio a Limbiate per una grave intossicazione da monossido di carbonio. Stando a quanto è emerso l’allarme sarebbe scattato nell’abitazione nella mattinata di ieri, ed il bilancio sembra essere piuttosto pesante, visto che cinque persone sono rimaste intossicate e trasportate d’urgenza all’ospedale Niguarda.

La fuoriuscita di monossido di carbonio sembrerebbe essere stata causata da un malfunzionamento della caldaia di casa, che ha causato l’intossicazione ai presenti all’interno dell’abitazione, ovvero la nonna di 83 anni, due coniugi di 58 e 47 anni ed i loro figli di 17 e 15 anni. A lanciare l’allarme, pare sia stato inizialmente il capofamiglia, il quale ha cominciato ad avvertire le prime difficoltà respiratorie, e solo in quel momento ha realizzato che forse sarebbe stato meglio aprire le finestre per areare il locale e nel contempo pare abbia chiamato i soccorsi.

Immediatamente sul posto si sono riversati i carabinieri della compagnia di Desio ed i sanitari del 118; nello specifico i Carabinieri hanno lavorato al fine di capire quale potesse essere stata la causa dell’intossicazione della famiglia lambiatese. Fortunatamente l’intera famiglia sta bene e nessuno di loro sembra essere in pericolo di vita.

Purtroppo il monossido di carbonio è considerato davvero molto pericoloso; in tanti casi, questo gas ha causato la morte di intere famiglie colte nel sonno. In questo caso, si è sfiorata la tragedia grazie alla prontezza del capofamiglia che ha subito aperto le finestre, permettendo al monossido di uscire dall’appartamento lasciando spazio a nuovo ossigeno.

“Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore, insapore e non irritante. È proprio l’assenza di caratteristiche organolettiche a renderlo un pericoloso e silenzioso killer. All’inizio, poi, l’esposizione a questo gas non dà segni evidenti, ecco che spesso quindi, i primi sintomi vengono ignorati”, spiegano i pompieri i quali aggiungono che le persone che si trovano in un locale chiuso che si va saturando di monossido di carbonio, anche ammesso riescano a percepire che qualcosa di insolito gli sta succedendo, non hanno la chiarezza di dover reagire ne sanno cosa fare. “Questo perché, purtroppo, i primi sintomi di una intossicazione sono generici: un leggero mal di testa, un po’ di affanno, sensazione di vertigini, uno stato di confusione mentale, generici disturbi alla vista, nausea, vomito. Disturbi che, nel loro complesso, sono anche associabili e riconducibili a diverse e comuni cause, con il risultato che non ci si bada più di tanto”, aggiungono i pompieri. L’unico modo per scongiurare incidenti, risulta essere quello di assicurarsi che la manutenzione degli impianti di riscaldamento venga fatta da personale competente e qualificato.

Loading...

Rispondi o Commenta