Roma shock, tenta di violentare clienete svedese: arrestato il portiere, è un egiziano di 59 anni

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Nella notte di San Silvestro una violenza sessuale è stata denunciata da una turista svedese di 30 anni la quale ha dichiarato di essere stata violentata dal portiere dell’albergo in cui la ragazza alloggiava insieme ad altri amici. A lanciare l’allarme sarebbe stata una coppia di turisti svedesi, i quali intorno alle ore 04.30 del mattino hanno avvicinato una pattuglia della polizia locale chiedendo aiuto per una loro connazionale 30enne, che a dire dalla stessa sarebbe stata violentata nella sua camera d’albergo. Gli uomini del Gruppo sicurezza sociale urbana, subito dopo aver ricevuto la segnalazione, sono intervenuti immediatamente ed hanno dapprima ascoltato la donna e poi acquisito le immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza, finendo per arrestare il portiere dell’hotel in questione, ovvero un egiziano di 59 anni, il quale è stato incastrato dalle telecamere che lo hanno inquadrato mentre usciva semivestito dalla stanza della donna.

L’uomo, come anticipato è stato posto in stato di fermo e trasportato negli uffici di via Macedonia; l’uomo che lavora come portiere nella struttura alberghiera è stato immediatamente denunciato per violenza sessuale e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sulla vicenda, è intervenuta anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi la quale nella giornata di ieri ha incontrato la turista svedese, promettendole assistenza per tutto quello che le potesse servire durante la sua permanenza a Roma. Al termine dell’incontro il sindaco Raggi ha dichiarato: “La ragazza è stanca però sta bene. La polizia locale ed il Campidoglio le garantiranno assistenza per tutto il suo soggiorno. Ci prenderemo cura di lei. È un episodio che ovviamente ci indigna. Questi fenomeni sono assolutamente intollerabili. Devo ringraziare la polizia locale che è subito intervenuta”. “C’è ancora tanta strada da fare perché la violenza sulle donne è inaccettabile non solo a Roma ma in qualunque parte del mondo. Una notizia che tinge un po’ di nero questo nuovo inizio dell’anno”, ha concluso il sindaco Raggi.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che la turista sia rientrata in hotel intorno alle ore 4 ed era piuttosto brilla, ed il portiere forse approfittando delle condizioni della giovane turista, pare l’abbia seguita in camera tentando di violentarla; ad attirare l’attenzione dell’amica pare siano state le urla della giovane turista che tentava di liberarsi dall’uomo. Intanto nella giornata di ieri è arrivata la condanna anche da parte della struttura alberghiera ovvero l‘Hotel Del Corso che ha diffuso una nota nella quale si legge: “Condanniamo fermamente il comportamento del portiere notturno, ritenendolo spregevole e disumano, indipendentemente se verrà accertata la molestia o quant’altro. Ci teniamo pertanto a precisare che c’è in corso un accertamento delle autorità giudiziarie con il quale la direzione sta collaborando ed esprimiamo la massima vicinanza alla ragazza vittima dell’episodio. La Direzione intende far sapere che provvederà ad utilizzare tutte le vie legali per ogni eventuale danno causato da questa persona”.

L’ha seguita in camera, al primo piano, si è abbassato i pantaloni e ha tentato di violentarla. Un Capodanno da dimenticare per una turista svedese a Roma. Il portiere dell’albergo in cui alloggiava in via del Corso secondo la ricostruzione dei vigili e il racconto della donna, ha provato ad abusare di lei e solo le grida disperate, hanno fatto desistere A.E.N., egiziano di 59 anni, in prova da novembre nella struttura. E’ avvenuto verso le 4,30 del mattino. La donna, un’avvocatessa di 30 anni, era rientrata in albergo dopo aver festeggiato in piazza l’arrivo del 2017 con una comitiva di connazionali, ospiti di un altro albergo. Aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. E una coppia di amici voleva salire con lei, accompagnarla sopra. Ma il portiere si è opposto, visto che non erano clienti dell’hotel Del Corso.

E’ stato lui ad accompagnare o meglio seguire la donna in camera dove ha cercato di abusare di lei, già stesa sul letto. Ma la svedese ha reagito, gridando «help, help me». L’uomo è scappato, la vittima ha chiamato disperata gli amici, che erano ancora sotto. L’hotel era chiuso e non potevano entrare, ma quelle grida non sono passate inosservate, anche perché gli amici si sono subito imbattuti negli agenti del Gruppo Sicurezza sociale urbana e del Gruppo sicurezza pubblica emergenziale che presidiavano il centro la notte di Capodanno. I vigili, entrati in albergo hanno fermato l’uomo che era tornato al suo posto, indossando la divisa da portiere e il papillon rosso.

Il portiere inchiodato anche dai filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’albergo che lo ritraggono mentre dopo 20 secondi esce seminudo dalla stanza, i pantaloni ancora abbassati, ha negato: «Quello non sono io». E finito il turno, alle sette, mentre gli accertamenti erano ancora in corso, sminuendo l’accaduto: «Ma non è successo niente», ha detto: «Io ho finito il mio turno di notte, vado a casa». Invece è stato sottoposto a fermo e portato negli uffici di via Macedonia diretti dal vicecomandante della polizia di Roma Capitale, Lorenzo Botta, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Qui la turista ha incontrato la sindaca Virginia Raggi. «Grazie davvero – le ha detto la vittima in inglese – In pochi minuti sono arrivati sette vigili che mi hanno salvata». Dispiaciuta la Raggi: «Episodi inaccettabili. Però questa volta la polizia ha risposto immediatamente. La ragazza è stanca ma sta bene. Ci prenderemo cura di lei». Alla turista, che ha rifiutato cure mediche, è stata messa a disposizione una macchina della polizia con una agente donna che la accompagnerà anche all’aeroporto quando vorrà ripartire. «Nella notte di Capodanno – spiega Botta – avevamo in campo oltre 600 agenti. Il servizio sicurezza ha funzionato».

Davanti all’albergo Del Corso è festa. Una folla di persone guarda lo spettacolo degli sbandiera- tori. Il centro è pieno di gente. Dentro, il signor Franco, il direttore, è amareggiato. «Il portiere di notte che era in prova dal primo novembre per tre mesi, è stato immediatamente licenziato. Ho incontrato la turista, dice di essere stanca e giustamente di voler cambiare albergo. Abbiamo provveduto a nostre spese, a trovarle una struttura di livello superiore, ora vorremmo mandarle cioccolatini e fiori. Ho una

figlia della sua età, è come se fosse accaduto a lei, gliel’ho detto e mi sono scusato, mi auguro che si riprenda, ha detto di essere stanca, di aver bisogno di riposare, che il portiere ha mandato via la coppia di amici e l‘ha accompagnata in camera, dove dai filmati si vede che non è rimasto più di 15,20 secondi, perché lei si è messa a urlare e lui è scappato. Ma pure una parola per me è una violenza». Quanto al fermato «voglio precisare che non è una persona dello staff, che aveva portato un curriculum, ha già fatto questo lavoro ed era in prova come portiere di notte. Ha un figlio di 33 anni, soprattutto, ha 59 an

ni, è un insospettabile, non ha mai dato problemi. Uno cerca di mettere un padre di famiglia la notte proprio per non avere problemi, ma non puoi mai immaginare che ha in testa la gente. Per questo siamo vittime anche
noi».
IL COMUNICATO
La direzione ha anche diffuso un comunicato ufficiale in cui «condanna fermamente il comportamento del portiere notturno, ritenendolo spregevole e disumano, indipendentemente se verrà accertata la molestia o quant’altro. E’ in corso un accertamento delle autorità giudiziarie a cui stiamo collaborando, esprimiamo massima vicinanza alla vittima. Vogliamo difendere e salvaguardare la nostra struttura e tutto il nostro staff che collabora con noi da molti anni in modo professionale, vittime anche noi dell’accaduto. Provvederemo a usare tutte le vie legali per eventuali danni causati da questa persona».

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