Saldi 2017, è tempo di sconti: Sicilia e Basilicata aprono i battenti, il 5 gennaio il resto d’Italia

0

Saldi 2017, è tempo di sconti: Sicilia e Basilicata aprono i battenti, il 5 gennaio il resto d'Italia

Terminate le festività di Natale e di Capodanno, adesso è tempo di saldi, ma quando inizieranno questi ufficialmente? Come è risaputo, i saldi in Italia non iniziano lo stesso giorno per tutte le regioni ed infatti già  lunedì 2 gennaio ha aperto le danze la Sicilia e nella giornata di ieri la Basilicata, mentre dal prossimo 5 gennaio i saldi interesseranno tutte le altre regioni italiane. Ebbene si, quest’anno per la prima volta dopo tanti anni i saldi invernali 2017 cominceranno in quasi tutta Italia nello stesso giorno, mentre per la fine degli sconti ogni regione sembra aver stilato un personale calendario. Per evitare di incappare in fregature o in acquisti sbagliati, Federconsumatori ed Adusbef hanno proposto dei consigli per gestire al meglio la caccia all’affare 2017 e nello specifico hanno consigliato di evitare qualsiasi acquisto ad un prezzo non scontato o addirittura della merce appartenente alle precedenti collezioni.

Al fine di fare degli ottimi acquisti, è importante che la merce appartenga alla stagione appena trascorsa ed ancora che lo sconto applicato sia mostrato in percentuale sul cartellino, che necessariamente dovrà indicare il prezzo originario ed il prezzo scontato. Ricordatevi, comunque, che il negoziante è sempre obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se solitamente viene detto che i capi in saldo non vengono cambiati, ed ancora diffidate sempre degli sconti superiori al 50%, perchè solitamente e soprattutto i primi giorni riguardano merce non proprio nuova ma appartenente a collezioni passate. Secondo quanto emerso da uno studio effettuato da Confesercenti, sono 14,6 milioni le famiglie italiane che si preparano ad acquistare prodotti nel periodo riservati ai saldi invernali e proprio un italiano su due ha fatto sapere di essere interessato a queste vendite e nella maggior parte dei casi, gli italiani sembrano essere più interessati ad acquistare capi d’abbigliamento. “La nostra stima è che gli italiani spenderanno mediamente come nell’anno precedente. Le vendite di fine stagione saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per noi commercianti, non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento incerto ed altalenante”, ha dichiarato il vice presidente di Confcommercio e presidente della Federazione Moda Renato Borghi.

Non molti ottimisti, invece, le associazioni dei consumatori, ovvero Federconsumatori e Adusbef, i quali non prevedono grande affluenza nei negozi; tali associazioni, pare abbiano previsto che solo il 39% delle famiglie farà acquisti con una spesa media di poco meno di 180 euro ciascuna. Per l’Adoc, gli acquisti si concentreranno nel periodo finale, quando gli sconti arriveranno al 50-60%, ed ancora si ipotizza che la maggior parte degli acquisti avverranno online.” I saldi, comunque, rappresentano una boccata d’ossigeno per un settore che non è ancora uscito dalla crisi. Nel solo 2016 hanno cessato l’attività oltre 6 mila negozi indipendenti d’abbigliamento, tessili, calzature e accessori, sia nel Centro Nord (-3.721 imprese) che al Sud e nelle Isole (-2.411)“, afferma Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l’associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti.

Rispondi o Commenta