Brevettato il Vaccino contro il raffreddore, colpisce il guscio del virus: in commercio tra 6-8 anni

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E se vi dicessimo che ben presto potrebbe arrivare un vaccino per il raffreddore? No non si tratta di una bufala, ma dell’ultima trova di un ricercatore dell’Università di Vienna il quale pare abbia brevettato un vaccino che protegge dal raffreddore. Stando a quanto è emerso, il nuovo vaccino potrebbe essere messo in commercio nei prossimi sei, al massimo otto anni, è questo quanto spiegato dal ricercatore Rudolf Valenta che vanta 200 pubblicazioni sull’argomento; secondo lo stesso il nostro sistema immunitario non riesce a combattere i rinovirus, ovvero i principali responsabili del raffreddore perché si concentra sul centro dei virus che è passibile di mutazioni. Il vaccino contro il raffreddore, dunque, pare abbia come obiettivo il guscio protettivo del microorganismo, che si ancora alle mucose della bocca, del naso e della gola e nello stomaco, favorendo l’aggressione, e che non varia tra i diversi ceppi. Il Dottor Valenta, ha inoltre dichiarato che per la creazione del vaccino, sono state utilizzate alcune piccole parti di questo guscio le quali sono state attaccate da una proteina di trasporto.

Abbiamo preso alcuni frammenti del guscio attaccandoli ad una proteina di trasporto. È un principio molto vecchio, riprogrammare la risposta immunitaria sull’obiettivo giusto”, ha dichiarato ancora Valenta. Il ricercatore ha inoltre spiegato che in una seconda fase, con la prima proteina costruita si è ottenuta un’inibizione molto buona del raffreddore e proprio per questo motivo si presume che la ricerca sia giunta ad un buon punto; se dovessero arrivare nuovi fondi, la ricerca potrebbe andare avanti e potrebbero essere effettuati i primi test per giungere poi alla vendita del vaccino tra sei-otto anni. Quello che ci si chiede è come mai nessuno negli ultimi 50 anni abbia provato una soluzione così semplice. “Abbiamo semplicemente preso 50 tipi di rinovirus e li abbiamo miscelati insieme nel nostro vaccino, e ci siamo assicurati che ne avessimo abbastanza di ciascuno. Crediamo che creare un vaccino contro il comune raffreddore possa essere ridotto a una sfida tecnica a livello di manifattura”, ha aggiunto il ricercatore.

Il comune raffreddore altro non è che una rinofaringite acuta infettiva virale causata solitamente da rhinovirus; si tratta di un’affezione infettiva delle prime vie respiratorie e nello specifico del naso e della gola, ma non grave. I sintomi specifici sono i seguenti, ovvero: starnuti, produzione di muco, congestione nasale, catarro, mal di gola,mal di testa e sensazione di stanchezza. Esistono comunque dei piccoli accorgimenti per proteggersi dai troppi raffreddori e per avere, dunque, delle buone difese immunitarie, come: -bere numerosi liquidi per mantenere idratato il corpo; – preferire cibi leggeri privilegiando frutta e verdura ricche di vitamina C; – fare gargarismi per alleviare l’irritazione della gola; – non trascurare l’igiene personale;- inalare gargarismi per alleviare l’irritazione della gola.

Sono delle comunissime infezioni causate da “Virus” che colpiscono il naso, la gola e/o i polmoni, con sintomi che possono durare pochi giorni o settimane. Si trasmettono con facilità respirando le goccioline di saliva emesse con la tosse o gli starnuti da un soggetto infetto oppure per contagio diretto con le sue secrezioni nasali. I sintomi compaiono a distanza di 1-3 settimane dal contagio.

SINTOMI Nei bambini più grandi e negli adolescenti, la malattia si manifesta di solito con improvvisa comparsa di febbre, accompagnata da brividi, mal di testa, dolori ai muscoli ed alle ossa, mal di gola, tosse secca, insistente. La malattia ha una durata di 3-4 giorni, sebbene la tosse e l’astenia possono persistere per una settimana o più. Nei bambini più piccoli la malattia si manifesta con febbre elevata (>39°C), raffreddore e tosse, irritabilità e scarso appetito. Nei piccoli lattanti può comparire pianto rauco e tosse abbaiante. Spesso sono presenti anche vomito e diarrea. Anche nei bambini più piccoli la durata della malattia è di 3-5 giorni, sebbene la tosse può persistere per oltre 1-2 settimane.

PREVENZIONE L’influenza è una malattia altamente contagiosa. I più grandi dovrebbero essere educati a coprirsi la bocca ed il naso con un fazzoletto quando tossiscono o starnutiscono ed dopo a lavarsi le mani. I bambini malati dovrebbero essere tenuti lontano dalle persone anziane o da chiunque abbia una malattia cronica. In queste persone l’influenza può portare complicazioni quali l’otite, la bronchite e la polmonite. Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per i bambini “a rischio”: malati di tumore, con malattie croniche del cuore, polmoni, reni e sistema nervoso, i bambini sofferenti di asma, diabete, anemia grave.

COSA FARE · Offrire abbondanti quantità di liquidi al bambino sotto forma di succhi di frutta, tè, camomilla. · Aspirare il muco al bambino piccolo con una pompetta o una siringa. · Far soffiare il naso al bambino grande. · Instillare gocce di soluzione fisiologica in ciascuna narice. · Umidificare l’ambiente. · Evitare la posizione supina (a pancia in su), tenendo il bambino seduto su un seggiolino per lattanti o utilizzando cuscini nei Bambini più grandi. In tal modo si evita la tosse generata dal muco che scende nella gola. · Utilizzare caramelle o compresse masticabili nei Bambini più grandi e/o uno spray con un leggero anestetico locale per la gola.

COSA NON FARE · NON somministrare Antibiotici, Chemioterapici o altre medicine senza aver consultato il Pediatra. Non esistono infatti medicine utili per le infezioni da virus:

GLI ANTIBIOTICI NON CURANO IL RAFFREDDORE NE’ L’INFLUENZA. · NON somministrare “ASPIRINA” o altri preparati contenenti “Acido Acetilsalicilico”: il suo uso nei Bambini con infezioni Virali deve essere evitato per il rischio di insorgenza di danno epatico, renale e cerebrale (Sindrome di Reye).

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