Verona, migranti ospiti in Ostello in rivolta per la scarsa qualità del cibo: cassonetti rovesciati e traffico in titl

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Dopo la rivolta di Venezia da parte dei migranti ospiti del Centro di prima accoglienza di Cona, i quali nella notte tra il 2 ed il 3 hanno bloccato 25 operatori per diverse ore, tenendoli al buio ed al freddo in dei container presenti all’interno della struttura per protestare in seguito alla morte di una 25enne ivoriana, sembra che anche a Verona i migranti ospiti dell’Ostello Santa Chiara abbiano protestato per la scarsa qualità del cibo. Ebbene si, i migranti ospiti dell’Ostello Santa Chiara hanno praticamente manifestato e protestato scendendo in strada per denunciare le presunte cattive condizioni di accoglienza nell’ostello dove sono ospitati. I manifestanti, nello specifico hanno lamentato sulla qualità del cibo che viene loro servito; nel corso della protesta, secondo quanto riferito dalla Polizia, sembra che un gruppo di migranti abbiano rovesciato diversi cassonetti, bloccando il traffico.

Una residente ha raccontato che i migranti nella mattinata di ieri hanno cominciato ad urlare intorno alle ore 9 “così ho chiamato l’altro ostello che li ospita a San Giovanni in Valle per mettere al corrente i gestori del problema”. Sembra, secondo il racconto della residente, che improvvisamente la situazione sia degenerata, soprattutto quando un gruppo di migranti intorno alle ore 11,30 si sono distesi sulla strada bloccando il traffico mentre altri lanciavano i cassonetti e gli altri calciavano le auto. “C’era la colonna di vetture e autobus e tutti che urlavano, poi alle 12.15 è arrivata la polizia che ha deviato il traffico verso piazza Isolo”, ha continuato una residente. I motivi dell’agitazione sono legati alle condizioni in cui sono ospitati nelle strutture gestite dall’Associazione Mediterraneo; i migranti hanno riferito di sentire freddo, di portare gli stessi vestiti per una settimana e di essere ammassati in camerate, in precarie condizioni igienico sanitarie.

Il Ministro dell’interno Marco Minniti ha disposto il trasferimento di circa cento migranti che al momento sono stati ospitati nel centro di prima accoglienza di Cona in provincia di Venezia in strutture presenti in Emilia Romagna; la decisione sembra essere arrivata soltanto dopo che nel centro è scoppiata la rivolta da parte di una 40ntina di migranti in seguito alla morte di una giovane di 25 anni di origine ivoriana ospite della struttura. Su quanto accaduto sia a Verona che a Venezia, è intervenuto il leader della Lega Nord Matteo Salvini il quale ha dichiarato: “Con noi al governo espulsioni di massa. In Bulgaria a novembre, dopo un episodio simile, centinaia di “richiedenti asilo” violenti sono stati espulsi. In Italia invece a questa gentaglia non succederà nulla. Quando sarò al governo, espulsioni di massa, chiusura dei centri e navi della Marina Militare che, dopo aver soccorso tutti, li riportano indietro. Basta il 2017 sarà l’anno della riscossa!!!”.

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