Il CEO di Uber accusato in Corea del Sud

L’ultima città a dare ad Uber un ricevimento freddo è Seoul, dove il CEO dell’azienda, Travis Kalanick, si trova ad affrontare accuse penali.

I procuratori hanno detto ai media locali di aver accusato Kalanick e il capo del business partner locale di Uber di operare senza le giuste licenze. L’operatore locale è una società di noleggio auto, e queste aziende non sono autorizzate a gestire un servizio di taxi, ha riferito Yonhap, l’agenzia stampa semi-ufficiale della Corea del Sud. La quale ha continuato dicendo che una condanna può significare fino a due anni di carcere.

Uber ha detto a Yonhap di ritenere il suo servizio legale e “accolto e sostenuto da parte dei consumatori“. La società non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di CNNMoney. I problemi di Uber includono accuse simili altrove: in diversi casi, i funzionari governativi hanno agito contro la società dopo le lamentele degli operatori taxi tradizionali: l’azienda è stata infatti bloccata a San Francisco e Los Angeles, ma anche in Germania.

Ma in altri luoghi, come Boston e New Delhi, l’impegno per la sicurezza dei passeggeri di Uber è messo in discussione a causa delle accuse di stupro nei confronti di alcuni conducenti.

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