L’Italia ed il costo dei mancati investimenti

Tra i vari peccati capitali abbiamo l’accidia, ovvero l’avversione ad operare e agire. E non è un pericolo solo per l’anima, ma anche per l’economia: rimanere fermi, infatti, è un lusso che la nostra nazione non può più permettersi e che, di anno in anni, rischia di diventare più problematico e costare sempre più.

Questo il risultato dell’indagine compiuta da AGICI-Finanza d’impresa nel rapporto intitolato “Costo del non fare 2014“: il non fare, ovvero rimanere fermi dal punto di vista degli investimenti nei settori cruciali dell’economia italiana, sta diventando un vero e proprio costo per il Bel Paese, con un peso di ben 47 miliardi di euro all’anno.

Soldi destinati in questo modo ad esser perduti, investimenti che potrebbero andare definitivamente in malora se non si trova un modo, ed in fretta, per risolvere la questione, ponendo maggior interesse agli investimenti nei settori idrico, telecomunicazioni, ferroviario ed energetico.

Il rapporto AGICI inoltre avverte che questa situazione stantia potrebbe pesare sempre più, ed è ora di rimboccarsi le maniche.

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