Pantani: probabili intenzioni suicide

Nuove rivelazioni dalla nuova inchiesta sul decesso del ciclista Marco Pantani: sembra che non vi siano elementi tali da ipotizzare il coinvolgimento di terzi con intenzioni coercitive nella morte del ciclista. Questo quanto emerge dall’analisi delle prove portate da Franco Tagliaro, il consulente della procura di Rimini che segue l’inchiesta.

E anche le risposte date dal consulente alle domande del procuratore Paolo Giovagnoli, che portano a bocciare le ipotesi del prof. Franco Avato, allegate all’esposto della famiglia Pantani Ma Tagliaro è andato oltre, specificando che la causa del decesso sia un mix tra antidepressivi e cocaina, senza alcun tipo di aggressione o di omicidio. E per dimostrare la sua tesi, vuole approfondire l’interazione fra la cocaina e gli antidepressivi triciclici che il ciclista ha assunto in grandi quantità.

Il sospetto del consulente è che il decesso del ciclista sia legato all’eccessiva assunzione di farmaci, presi proprio con intenzioni suicide.

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