Addio al numero 118, a breve unico numero per tutte le emergenze: Francesco Bermano “il problema più grande è la gestione”

0

“Ad oggi non siamo ancora pronti  il 118 è uno dei numeri che tutti conoscono. Occorrerà anche dare il via a tutti i disciplinari tra i vari servizi che verranno coinvolti, oltre a formare il personale che dovrà rispondere al telefono o stilare le domande di tipo sanitario da rivolgere a chi chiama. Il numero 118 c’è da 20 anni e funziona bene, ci domandiamo dove era la politica nel 1991 quando in Ue si votò per questa riforma? – Qualcuno avrebbe potuto dire qualcosa, invece niente. Il problema più grande è la gestione, la sanità è in mano alle Regioni mentre il 112 è gestito a livello nazionale dai Carabinieri. Alcune situazioni sono anche avanti con la pianificazione, ma altre no”. Afferma Francesco Bermano

Importanti cambiamenti e novità sono in arrivo nel settore sanitario a partire dal prossimo mese di settembre , e così dopo aver annunciato che all’interno dei farmaci non si troverà più il foglietto illustrativo, perché potrà essere consultato soltanto online, adesso siamo qui per annunciarvi un’altra novità, riguardante il numero 118. La riforma della pubblica amministrazione divenuta legge soltanto ieri porterà una vera e propria rivoluzione sui numeri di telefono per le emergenze.

Dunque, il vecchio 118 che solitamente si compone per chiamare un’ambulanza, a breve verrà sostituito con un altro numero, ovvero il 112, il nuovo numero unico per le emergenze e per chiedere aiuto in qualsiasi circostanza; addio anche al 113 ed al 115, tutti gli italiani per poter chiamare soccorsi dovranno comporre un solo numero ovvero il 112.Il Presidente della Società italiana sistema 118, Francesco Bermano dichiara:”E’ una semplificazione corretta ma ci siamo arrivati con un ritardo enorme e sarà difficile cambiare la confidenza raggiunta dagli italiani con il 118. Il numero 118 c’è da 20 anni e funziona bene, ci domandiamo dove era la politica nel 1991 quando in Ue si votò per questa riforma. Qualcuno avrebbe potuto dire qualcosa, invece niente. Il problema più grande è la gestione, la sanità è in mano alle Regioni mentre il 112 è gestito a livello nazionale dai carabinieri. Alcune situazioni sono anche avanti con la pianificazione, ma altre no”.

«Ad oggi non siamo ancora pronti.Il 118 è uno dei numeri che tutti conoscono. Occorrerà anche dare il via a tutti i disciplinari tra i vari servizi che verranno coinvolti, oltre a formare il personale che dovrà rispondere al telefono o stilare le domande di tipo sanitario da rivolgere a chi chiama», aggiunge Bermano. 

Rispondi o Commenta