Guidava ubriaco, arrestato a firenze Adolf Hitler

A Firenze, nel quartiere Legnaia, i Carabinieri della stazione locale saranno di certo rimasti un attimo sbalorditi sul nome e sul cognome di una persona alla quale notificare un’ordinanza. A Firenze, nel quartiere Legnaia, i Carabinieri della stazione locale saranno di certo rimasti un attimo sbalorditi sul nome e sul cognome di una persona alla quale andare a notificare un’ordinanza che è stata emessa dal tribunale di sorveglianza del capoluogo toscano.

Adolf Hitler, un peruviano di 46 anni, omonimo del Fuhrer, deve infatti ancora scontare una pena di nove mesi, agli arresti domiciliari, dopo essere stato condannato a Firenze per essere stato sorpreso, nel mese di luglio del 2013, a guidare in stato di ebbrezza.

I Carabinieri hanno inoltre riferito che l’uomo avrebbe dichiarato di avere un fratello di nome Lenin ed un nonno avente Benito Mussolini come nome di battesimo per quella che, quindi, sembra essere una famiglia fin troppo appassionata di storia.

Adolf Hitler ha in ogni caso infranto il codice della strada e nel farlo nell’ipotesi di reato grave, ovverosia quella che prevede l’arresto da sei mesi e fino ad un anno per guida in stato di ebrezza con tasso alcolemico accertato superiore a 1,5 grammi per litro. In tal caso, tra l’altro, scatta pure un’ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro, e la sospensione della patente per minimo 1 e massimo 2 anni.

Per non essere sanzionabile in Italia dal punto di vista penale, la guida in stato di ebbrezza deve essere tale che il tasso alcolemico accertato è superiore a 0,5 e non è superiore a 0,8 grammi per litro. In tal caso però scatta comunque la sospensione della patente, da tre a sei mesi, ed una multa tra 500 e 2 mila euro.  .

I carabinieri del rione di Legnaia a Firenze hanno arrestato Adolf Hitler. Lui stesso ha spiegato agli uomini dell’Arma che suo nonno si chiamava Benito Mussolini e invece suo fratello di nome fa Lenin. La cosa stramba è che è tutto vero.

I militari hanno dovuto notificare un atto giudiziario a un cittadino peruviano di46 anni, che era stato pizzicato ubriaco al volante nell’estate del 2013. Un ordinario intervento di sicurezza stradale ha preso una piega inattesa, però, al momento del controllo documenti: il sudamericano è un omonimo del leader della Germania nazista.

Non si tratta di un caso fortuito come molti potrebberopensare bensì di una scelta precisa dei suoi antenati, quasi una bizzarra «tradizione di famiglia»: il nonno difatti, come ha spiegato lo stesso Hitler ai carabinieri sulla soglia di casa, aveva corretto il proprio nome all’anagrafe peruviana assumendo l’identità di Benito Mussolini. Non è tutto: il signor Hitler ha anche un fratello, che i genitori hanno battezzato Lenin.

Ma il codice della strada vale anche per gli omonimi dei dittatori: in conseguenza della sua condotta fraudolenta al volante, a Hitler è stata notificata la vigilia di Natale una condanna di nove mesi da scontarsi agli arresti domiciliari.

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