Ai Weiwei in campo contro la Lego: ‘Non mi vendono mattoncini’, grosso ordinativo respinto

La Lego ‘rifiuta di vendermi i mattoncini’. E’ questa la dichiarazione choc dell’artista cinese Ai Weiwei che si è visto negato un grosso ordinativo dei famosi mattoncini al fine di realizzare un’opera. L’artista dissidente della Cina ha inoltre aggiunto, in accordo con quanto precisato via Instagram, che la grande azienda danese di giocattoli avrebbe rifiutato la vendita dei Lego in quanto non consente ‘l’uso a fini politici‘.

L’interpretazione del dissidente è un’altra ed è legata al fatto che, in particolare, la Lego in Cina ha interessi industriali con la conseguenza che, evadendo l’ordine di Ai Weiwei, non farebbe di certo cosa gradita al Governo di Pechino.

D’altronde già nel 2011 è stato non solo arrestato, ma anche portato in carcere e detenuto per quasi tre mesi a causa delle critiche rivolte al Governo cinese. Dopodiché per ben quattro anni l’artista è stato prima confinato nella sua casa, in una sorta di arresti domiciliari, e poi gli è stato concesso di partecipare a Pechino alle sue mostre ed anche di andare a Londra. Ma in ogni caso per le autorità cinesi Ai Weiwei resta sempre e comunque un sorvegliato speciale.

Pure a Londra Ai Weiwei, considerando l’interesse del Governo britannico ad attirare investimenti cinesi, non sembra essere proprio un ospite gradito. La conferma in merito è arrivata il mese scorso quando Ai Weiwei si è visto negato il visto semestrale ottenendo solo l’ok per tre settimane giusto per partecipare ad una sua mostra in programma alla Royal Academy of Arts. Sulla mancata concessione del visto il Governo britannico avrebbe preso in considerazione il fatto che Ai Weiwei ha omesso di essere stato in carcere nel 2011 a Pechino.

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