Aids, farmaco anti-hiv crolla da 750 a meno di 1 dollaro: sconfitto uomo più ‘cattivo’ d’America

L’azienda più ‘buona’ del mondo presto avrà la meglio su quella più ‘cattiva’ per quel che riguarda la commercializzazione di un importante farmaco anti-hiv. L’azienda ‘buona’ si chiama Imprimis Pharmaceuticals nell’annunciare la futura commercializzazione di un farmaco simile al Daraprim i cui diritti nelle scorse settimane sono stati acquisiti dalla startup biotech Turing Pharmaceuticals, l’azienda ‘cattiva’, che ha alzato il costo fino a 750 dollari a confezione rispetto ai precedenti 13,50 dollari.

Imprimis Pharmaceuticals prevede di produrre il farmaco al costo di 1 dollaro e di vendere una confezione a 99 dollari rispetto ai 750 della società concorrente peraltro criticata niente poco di meno che da Hillary Clinton nelle scorse settimane via Twitter.

La Imprimis Pharmaceuticals, quindi, ha promesso di produrre e di commercializzare il farmaco anti-hiv corrispondente alla versione del Daraprim che rappresenta una molecola che è stata sintetizzata addirittura 62 anni fa, e che viene tra l’altro utilizzata anche per i trattamenti contro la toxoplasmosi e contro la malaria.

In accordo con quanto riportato dal ‘Times‘, che è stato il primo a dare la notizia, la Imprimis Pharmaceuticals proprio in questi giorni dovrebbe chiudere una importante trattativa con degli investitori al fine di poter avere le necessarie risorse per produrre il Daraprim nella sua versione economica, e per farselo poi approvare presentando la necessaria richiesta di autorizzazione alla Food and Drug Administration.

‘Rispettiamo la volontà di Turing di aumentare il prezzo e far pagare di più pazienti e compagnie di assicurazione, ma possono esserci opzioni più economiche per gli utenti‘, ha non a caso dichiarato l’amministratore delegato di Imprimis Pharmaceuticals Mark L. Baum.

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