Aids, tassa sulle transazioni di Borsa arma vincente per sancire la vera fine del male

0

Si chiama Ttf, ed è la tassa sulle transazioni di Borsa di cui si parla da molto tempo. I negoziati per la sua introduzione sono infatti iniziati nel 2012, ma forse già il 9 dicembre prossimo potrebbe arrivare all’Ecofin la fumata bianca su come definire un prelievo sui grandi movimenti di denaro in grado di permettere di rastrellare annualmente la bellezza di 30 miliardi di euro.

Ed allora, perché non destinare annualmente 5 di questi 30 miliardi di euro alla lotta contro l’Aids aprendo così la strada alla vera fine del male? E’ questa, in particolare, la proposta che, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro l’Hiv, ha lanciato alla politica l’Osservatorio italiano sull’Azione globale contro l’Aids.

In particolare, l’Osservatorio italiano sull’Azione globale contro l’Aids chiede che 5 miliardi di euro ottenuti dalla Ttf vengano destinati al Fondo globale per la lotta contro Aids, contro la tubercolosi e contro la malaria in modo tale che, in tutto e per tutto, la tassa sulle transazioni di Borsa diventi una tassa di scopo, ovverosia per finalità ben specifiche e non per fini vagamente redistributivi della ricchezza.

‘L’Aids è ancora un’emergenza, che colpisce soprattutto le persone più povere e vulnerabili, in particolare le donne dei Paesi in via di sviluppo’, ha dichiarato Serena Fiorletta di Aidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, aggiungendo che ‘in Occidente sembra che il problema dell’Aids non esista più, nessuno ne parla ed è difficile alzare l’attenzione su questo tema‘. C’è infatti la buona notizia rappresentata da un netto calo nel mondo delle infezioni da Hiv, ma per continuare su questa strada è necessario aumentare le risorse a disposizione per il contrasto altrimenti il rischio è quello per cui la malattia ricominci a crescere.

Rispondi o Commenta