Al Bano Carrisi: “Ad aiutarmi è stata la fede in Dio”

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Ritrovare Romina sulla mia strada è stata una grande esplosione di “Felicità”»: il cantante più amato d’Italia sta vivendo un periodo felice della sua vita. Di gran lunga il più sereno dalla scomparsa di Ylenia.Sbaglio, Al Bano?

Credo che ogni nostro passo su questa terra, e quindi anche ogni momento triste, vada raccontato e condiviso con chi ti è attorno: è una pratica utile a se stesso e agli altri. Se penso alla mia storia, penso ai miei figli e a Romina, ma anche a persone come mio padre e al grande Domenico Modugno: senza la loro presenza nella mia vita e senza le persone che ho “vissuto con tutto me stesso”, non sarei diventato quello che sono. E, con ogni probabilità, non sarei riuscito a fare quello che ho tatto. Ci sono persone  fondamentali nella esistenza  di ognuno di noi, perche ci  aiutano a crescere, a vivere,  e soprattutto a comprendere qual è il vero mistero della Grazie alla fede hai combattuto le lacerazioni per la perdita della tua adorata figlia, dapprima, e a seguire quelle del divorzio da Romina.

Già perché ”Io ci credo” non è solo il titolo del mio libro: è soprattutto il motto della mia vita. È uno stato di grazia vissuto con i miei dubbi, e con gli alti e bassi che fanno parte della vita quotidiana… Nonostante tutto, nonostante certe porzioni di vita, io ci credo. Io credo nel profondo rapporto tra fede e uomo. E la fede mi ha sempre accompagnato in tutti i momenti della vita, felici e non.

La fede, anche se di religioni diverse si tratta, ha contribuito anche al riavvicinamento con Romina.La fede, come tante altre cose, è uno di quei valori che impone la famiglia. Crescendo, decidi se questi valori è giusto farli tuoi o no. Io ho fatto mia la fede, elaborando negli anni, e con le mille esperienze di vita, il mio rapporto con essa. E ho provato anche a migliorarlo. Fede sembra una parolina semplice, per contro è un concetto che raccoglie tante problematiche e tanta profondità.

Come la musica, anche la stesura del libro sembra sia stata terapeutica per la tua vita, a tratti diffìcile: giusto? Sono due momenti diversi. Immagino che ognuno di noi scriva un proprio diario o magari lo abbia scritto in qualche fase della propria vita. Io ho sempre fatto delle annotazioni sul mio percorso umano, per la mia memoria futura. Quando scrivi le cose nel momento in cui le hai vissute, hanno un sapore che dopo non è lo stesso. Se si vivono le cose nel ricordo non le si focalizzano bene come quando le hai vissute.

La fede è un valore che tu hai trasmesso anche ai tuoi figli? Ci ho provato. Anche loro, come me, hanno poi fatto un loro percorso interiore. È giusto che sia così.

«RINGRAZIO DIO ANCHE PER AVER RITROVATO ROMINA» Nel suo libro Al Bano intreccia la fede con la musica e il lavoro. E fa riferimento anche all’abitudine dei contadini di cantare mentre sono nei campi… «Si… ricordando intanto il motto di Sant’Agostino che “Cantare bene è pregare due volte”, parlo molto del canto come “preghiera” e del fatto che si può cantare anche con il pensiero. A tante persone capita, mentre lavorano o mentre camminano, di essere “rapite” da un pensiero musicale, e di portare a spasso questo pensiero. A me succede spesso… La musica ci accompagna sempre, anche nel silenzio delle giornate. Ci sono pensieri silenziosi fatti di musica».

«CON ROMINA GIRIAMO IL MONDO, MA IN NESSUN POSTO STO RENE COME A CELINO» Insieme a Romina, Al Bano sta girando il mondo: ma c’è un posto fuori dall’Italia che fa sentire il cantante come a casa sua? «Quando si sta lontano da casa, si può stare meglio o peggio, ma non si sta mai come quando si è a casa. Non c’è nessun posto che mi ricordi casa mia. Nonostante questo, amo viaggiare e sono una persona curiosa, quindi mi trovo bene in tutte le parti del mondo in cui vado, anche perché quando torno in uno stesso posto, a distanza di pochi mesi o di qualche anno, trovo dei cambiamenti incredibili, lo stesso avvicendarsi delle stagioni dà al posto in cui mi trovo dei colori diversi… Mi piace viaggiare perché mi piace saggiare le differenze dei luoghi che visito».

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