Al Bano e Romina, senza fine il giallo della loro figlia Ylenia

Qualche settimana dopo la richiesta degli esami del Dna, pervenuta dalla Florida alla famiglia Carrisi, è arrivato il verdetto: il cadavere della donna morta per mano del serial killer Keith Hunter Jesperson – come lui ha confessato – non corrisponde a quello della primogenita della coppia. Il 31 dicembre saranno 22 anni dall’ultima telefonata che la giovane, allora 23enne, fece alla sua famiglia da New Orleans. «Mi auguro che quella che avevo annunciato come una bufala, che poi si è rivelatatele, sia l’ultima. Ora basta», ha detto Al Bano.

Non è di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, il cadavere della donna trovata nei pressi di una stazione di servizio in Florida il 15 settembre del 1994. A rivelarlo è l’esito del test del Dna. I risultati, raccolti dal “National Criminal Intelligence Center”, sono arrivati dopo qualche settimana dalla richiesta pervenuta dall’agente speciale Dennis Haley alla famiglia Carrisi di sottoporsi all’esame del Dna; l’obiettivo era verificare se la vittima uccisa dal serial killer Keith Hunter Jesperson, come lui stesso ha confessato, fosse Ylenia Carrisi, come pubblicato nell’articolo “La loro Ylenia fu uccisa da un serial killer. Il giallo di Ylenia, scomparsa quasi 22 anni fa, allora 23enne, resta senza fine. «È sempre ieri quando parlo di questa cosa.

Non riesco più di tanto. Sono quelle ferite che niente e nessuno potrà mai ricucire», ha dichiarato Al Bano alla trasmissione L’Arena di Massimo Giletti (Rai Uno). La richiesta del test aveva coinvolto oltre a Romina e Al Bano anche gli altri figli della coppia, Yari, Cristel e Romina Junior. Oggi, che sono arrivati i risultati, il cantante ha dichiarato: «Mi auguro che quella che avevo annunciato come una bufala, che poi si è rivelata tale, sia l’ultima. Ora basta».

Le ultime tracce di Ylenia risalgono al 31 dicembre 1993: telefonò da un hotel di New Orleans alla famiglia. Tra pochi giorni saranno 22 anni dalla sua scomparsa. Il 1° dicembre del 2014 è stata dichiarata, davanti al Tribunale di Brindisi, la morte presunta di Ylenia Carrisi anche se la madre, Romina, si era espressa negativamente sulla richiesta fatta da Al Bano. Il serial killer resta in carcere, ma non è lui l’assassino di Ylenia Carrisi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.