Al Quirinale arriva il presepe dei “migranti”: ecco le parole di Enrico Rossi, presidente della regione Toscana

0

Ha avuto luogo proprio ieri, mercoledì 9 dicembre 2015, la conferenza stampa di presentazione dei due presepi di Coreglia Antelminelli, comune italiano in provincia di Lucca, che verranno allestiti uno al Quirinale e uno accanto allo scalone monumentale di palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Nel corso di tale conferenza stampa il presidente della regione Enrico Rossi ha dichiarato “Quando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con una sua lettera, ci ha chiesto, come a tutte le Regioni, di inviare un presepe toscano al Quirinale, mi sono ricordato che Coreglia Antelminelli e la Media Valle sono famose nel mondo per i “figurinai”, che per secoli sono emigrati in Europa e in America, con le famiglie, per realizzare presepi in gesso. Così è nata l’idea di inviare il presepe della Toscana che da domani sarà in mostra al Quirinale, insieme a quelli di altre regioni”. 

Rossi ha poi proseguito dichiarando di aver pensato di realizzare un presepe anche nella sede della presidenza della regione e a proposito dell’importanza del presepe e della credenza religiosa ha dichiarato “Non si deve pensare che il rispetto degli altri deve passare da una sottrazione. Io non sono credente ma credo nei valori del Natale, ricordo momenti bellissimi quando facevamo il presepe con mia madre, e sopratutto credo che non si deve mai sottrarre qualcosa, alla propria storia, alla propria identità, semmai si può aggiungere qualcosa“.

 Riguardo quello che invece è il valore del presepe, Rossi ha affermato che quest’ultimo ricorda proprio la storia di migranti, di una mancata accoglienza “Perché Giuseppe e Maria non trovarono posto in albergo, e si rifugiarono nella grotta. Coloro i quali accorsero erano umili, persone che lavorano, che capiscono il valore della solidarietà”.

Rossi si è anche espresso riguardo quella che è la particolare storia dei “figurinai” raccontando  che quando in Media Valle e Garfagnana non c’era molto da mangiare, si andava in giro per l’Europa e per l’America portando via con se i ragazzi in quanto, in questo modo, era più facile vendere queste figure di gesso. Il Presidente della Regione Toscana ha inoltre concluso la conferenza stampa invitando la gente a recarsi presso Coreglia Antelminelli per visitare il museo dove si trovano circa 1300 figure in gesso.

Rispondi o Commenta