Albano e Romina: Si sposa nostra figlia Cristel

Mia figlia si sposa? Certo, che si sposa, dopo tre anni e passa di fidanzamento con Davor, ma non ora, me lo avrebbe detto. Certe cose si dicono prima al papà. O no?». Albano ha la voce tremante, felice e preoccupata. Il fatto che Cristel, ormai affermata stilista, parli liberamente di matrimonio tra lei e il milionario cileno di origini croate Davor Luksic (la sua famiglia è una potenza in Sudamerica) lo preoccupa. «Cristel mi ha sempre fatto delle sorprese, del resto ha un temperamento artistico, ma farmi una sorpresa di questo genere mi sembrerebbe troppo, anche se molto spesso sei tu a sapere le cose prima di me», mi dice il cantante, ormai rassegnato alle sorprese in casa Carrisi, una famiglia allargata più che creativa.

«Del resto è un periodo che viaggio come un matto, sono sempre l’ultimo a sapere le cose in questa casa», chiosa Albano. «Il lavoro chiama», continua, «e Cellino ha ancora bisogno della mia voce: fai conto che tra famiglia e dipendenti qui vivono 60 persone, e hai voglia quanto devo faticare». Non a caso Albano d’estate lavora come tutto l’anno. «Ora parto per Astana, in Kazakistan, poi Montecarlo, Forte dei Marmi, Forte Village, in Sardegna, quindi Pescara e ancora Viareggio». E tornerà a cantare anche con Romina: «Certo, ma a Berlino: faremo un altro concerto insieme».
In questi giorni è stata ripresa da tutti la notizia che Romina potrebbe cantare con Loredana Lecciso, che ha appena inciso un disco di “pizzica”, la classica danza salentina. «È un’idea di Andrej Agapov, il mio agente, lo stesso che ha avuto l’idea di far tornare Romina a cantare con me. Ma un’idea è un’idea, e tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare». Lo diceva anche quando si sparse la voce che Albano sarebbe potuto tornare a cantare con Romina: poi la cosa si è fatta, dopo 19 anni. «È vero, mai dire mai».

Ho un “figlio” di quattro anni che amo profondamente. Si chiama CrisBerry e mi fa sentire la figliola più prodiga di casa Carrisi. Mi sembra ieri quando papà insisteva perché facessi l’avvocato e mamma voleva che mi laureassi in Economia. Per accontentarli avevo provato a studiare prima diritto, poi mi ero iscritta alla Bocconi al corso di Economia Aziendale. Ma mi sentivo un pesce fuor d’acqua, la mia vena artistica all’università aveva le ali tarpate. Ho perso soltanto un sacco di tempo e non ho concluso nulla. Oggi ho trovato la mia strada e ho le idee ben chiare su cosa voglio fare nella vita». CrisBerry, il figlio di cui parla Cristel Carrisi, terzogenita di Albano e di Romina Power, è il marchio della sua linea di moda, nata appunto quattro anni fa, di vestiti e costumi da bagno in stile hippy-pop.«La mia linea di moda sta andando a gonfie vele, quest’anno ho investito tanto nel marketing e ho avuto degli ottimi risultati. Come testimonial ho scelto una blogger italiana famosissima, Chiara Nasti, che riflette esattamente la CrisBerry Girl», sorride Cristel, che, su sta godendo l’estate tra le spiagge di Mykonos, in Grecia, e della Croazia, dove vive Davor Luksic, suo fidanzato da tre anni e mezzo. Davor, a soli 33 anni, gestisce il ramo europeo degli affari di famiglia (vedi box a pagina 16), la più ricca del Cile. Luksic in Croazia si occupa di resort di lusso. «La nostra è una storia d’amore straordinaria», conferma infatti la giovane.

Come si vede nel ruolo di madre e di sposa?«Mi vedo bene nel doppio ruolo di moglie e madre, però senza mai lasciare da parte le mie ambizioni nel lavoro e in campo artistico. Credo che si debba offrire al proprio marito e ai figliqualcosa in più. La validità dell’esempio dei miei genitori è sotto gli occhi di tutti».Li prenderà a modello per la sua futura famiglia?«No, non voglio rifare il modello di famiglia come l’ho vissuta da piccola: voglio creare un prototipo tutto nuovo, tutto mio. Amo i miei genitori, ma non sono come loro, né il mio futuro marito assomiglierà a mio padre. Siamo altre persone e viviamo in tempi diversi, quindi la nostra sarà un famiglia contemporanea».

Cos’è per lei la felicità? «La felicità per me è essere semplici e accettare ciò che la vita ti offre. Ho voglia di sposarmi e avere dei figli. Le mie amiche si sono tutte sistemate, sono rimasta l’ultima. Oggi sono assolutamente felice perché ho capito che questo stato di grazia lo devi trovare non in ciò che ti circonda, ma dentro te stessa». Come le è venuto in mente di diventare stilista? «È nato tutto per caso quattro anni fa, quando sono andata a trovare mia madre a Los Angeles. Ho comprato in alcuni magazzini specializzati delle stoffe con disegni anni ‘60 e ‘70, perché pensavo di confezionarmi così dei vestiti “easy” per me. Tornata in Italia ho disegnato i figurini, e ho chiesto alle mie sarte di Cellino San Marco di realizzarmeli. È stato allora che si è verificato un fenomeno curioso: ogni volta che indossavo questi vestiti e andavo in giro per Roma, ragazze e signore mi fermavano per sapere dove avevo acquistato l’abito che indossavo perché lo volevano anche loro. Alla fine mi sono convinta che, dato il successo, avrei fatto bene a produrre i miei abiti anche per il pubblico».

Ora CrisBerry è diventata una multinazionale.«In un certo senso sì perché con le vendite on line i miei abiti sono commercializzati in tutto il mondo: il seme comincia a diventare un albero. Rimane lo stile hippy-pop della collezione, che è ispirata a spiriti liberi e selvaggi». Quanta della sua personalità c’è in queste creazioni?«Tanta: io sono una hippy-pop. C’è tanto di mio nella linea di moda, ma sono sempre alla ricerca di altri input per trasformarli in abbigliamento, mi ispiro anche alla gente che passa per strada. Però sono dovuta diventare pragmatica. All’inizio ero molto artista, ero creativa e basta, ma per avere un’azienda che funzioni bene la concretezza è una qualità necessaria, altrimenti non vai da nessuna parte».

50 che oltre a disegnare abiti si sta dedicando anche alla cucina. Come va l’esperimento?«Ho fatto un programma televisivo, Cucina Cristel, che sta andando in onda attualmente su Telenorba, un’emittente pugliese. Ero una sorta di cuoca comica che deve convincere gli ospiti in studio di essere capace di cucinare. Alla fine, comunque, la ricetta riusciva sempre. Devo dire che questo
programma in cinquanta puntate per me è stata un’enorme palestra, ho capito cosa vuol dire condurre un programma da sola. Oggi mi sento più sicura, pronta per fare molto di più».
Che mire ha? «Ho un’offerta dalla Rai, a settembre ci sarà la conferma, per uno show in prima serata. Non male, vero? Io sono nella rosa dei nomi per la conduzione, spero che mi chiameranno per ciò che sono e non per il mio cognome». 51 vergogna d’essere figlia d’arte? «No, assolutamente, ma vorrei che fosse l’ultima cosa a essere presa in considerazione». A proposito, come commenta la reunion artistica di papà e mamma?. «Sono felice per l’armonia ritrovata al di là del fatto artistico». Lei è molto attaccata a tutti e due.«Sì, mi piace dire che assomiglio alla mamma ma ho gli stessi occhi azzurri di papà. Ecco, sono sempre stata capace di avere buon senso e di mediare gli affetti. Ora che sono tornati a cantare insieme li seguo con orgoglio, e gongolo»

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