Panico sull’aereo Air France diretto a Parigi, allarme bomba ma l’ordigno era finto

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Allarme bomba nella giornata di ieri su un volo dell’Air France partito nella mattinata di ieri da Mauritius e diretto a Parigi, costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza in Kenya.Come anticipato l’aereo, un Boeing 777 della Air France era partito da Port Louis ed era diretto proprio a Parigi, città già colpita da diversi attentati terroristici lo scorso mese di novembre. Per fortuna si è rivelato soltanto un falso allarme, ma come prevedibile ha fatto scattare il panico tra i passeggeri e non solo.

Una volta atterrato a Mombasa, in Kenya a seguito di un allarme bomba in uno dei due bagni, ad attendere l’aereo all’aeroporto vi erano gli artificieri e molti agenti di polizia che hanno provveduto a mettere in salvo dapprima i passeggeri e gli uomini e le donne dell’equipaggio per poi passare a controllare i bagni in questione.

Era stato proprio un passeggero dell’aereo, in realtà a ritrovata una scatola con tanto di timer, al cui interno però non era presente alcun ordigno. Gli agenti hanno comunque provveduto a verificare la scatoletta in questione, ma per fortuna si è trattato soltanto di un falso allarme, nient’altro che un timer montato su una scatola.

Sei sono le persone fermate ed interrogate su quanto accaduto che per quanto innocuo ha comunque lasciato il segno. ” Non è una sciocchezza.E’comunque un atto molto aggressivo nei nostri confronti Un atto inaccettabile, se voleva essere uno scherzo è davvero di cattivo gusto”, ha dichiarato la compagnia nella giornata di ieri attraverso un comunicato. Per maggiori informazioni bisognerà attendere il corso dell’inchiesta aperta dalla Procura generale francese.

Un atterraggio nella notte, un timer sospetto a bordo e tanta paura. È finito con un comunicato ufficiale della compagnia aerea il volo dell’Air France Af463 che sabato sera aveva lasciato Port Luis, a Mauritius, in direzione Parigi: «Falso allarme», pericolo rientrato, nessuna bomba a bordo.

Erano passate poche ore dal decollo quando uno dei 473 passeggeri ha segnalato alla hostess di turno la presenza di qualcosa di insolito nella toilette. Uno strano ticchettio in quel bagno a 11mila metri d’altezza ha messo in allarme piloti e viaggiatori: il personale ha trovato un congegno, una sorta di timer, nascosto dietro lo specchio. La cabina di comando ha immediatamente preso contatti a terra e l’aereo è atterrato d’urgenza alle 3 del mattino a Mombasa, in Kenya. Visi tirati, ma dopo i primi accertamenti è stato chiarito che di esplosivo non c’era traccia e che «il dispositivo non presentava pericoli per i viaggiatori», come ha fatto sapere la compagnia francese su Facebook.

Eppure, di prendere l’accaduto sottogamba non ne vogliono sapere né in Francia né in Kenya. Allo scalo di Mombasa, subito messo in sicurezza assieme alle strutture vicine, è stato un continuo diinterrogatori, sopralluoghi e perquisizioni. Forze dell’ordine keniote e d’Oltralpe hanno riferito che almeno sei persone sono state arrestate per quel procurato allarme in volo. Secondo
alcuni media francesi, si tratterebbe di «un oggetto fittizio costituito da diversi oggetti ripartiti in piccoli sacchetti portati da due persone della stessa famiglia che erano salite a bordo dell’aereo». Di certo, però, al momento c’è ben.

A cominciare dal fatto che i controlli di sicurezza sull’isola di Mauritius non hanno funzionato a dovere, se è stato possibile imbarcare un timer e addirittura accenderlo. Ora è stato portato dagli artificieri della Marina keniota «in un posto sicuro fuori dall’aeroporto». Ed è la stessa Air France che non minimizza: «Non è una sciocchezza», si è lasciato sfuggire Federic Gagey, amministratore delegato. «È comunque un atto molto aggressivo nei nostri confronti; un atto inaccettabile. Se voleva essere uno scherzo è davvero di cattivo gusto, perché questi generi di comportamenti, per me, sono criminosi».

Ieri anche a Torino sono state segnalate due (possibili) bombe fortunatamente inesistenti. Una chiamata al centralino della polizia, anzi due, partite entrambe da una cabina telefonica pubblica. Una dal Lingotto, l’altra da Mirafiori, quartieri della zona sud della città. «C’è una bomba dentro la Mole Antonellia- na, scoppierà tra un’ora e mezza», ha detto la voce probabilmente di un italiano la prima volta. Non passano neanche un paio d’ore che l’allarme raddoppia: squilla di nuovo il telefono del 113, questa volta viene nominato «Le Gru», uno dei principali centri commerciali del Torinese, a due passi dal capoluogo piemontese, e per altro già oggetto di polemiche in questi giorni dopo la decisione di prolungare l’orario di apertura fino alle 24 durante le feste.
Allarmi rientrati, a ogni modo, già nel primo pomeriggio. Il Museo del Cinema, ospitato appunto nella Mole, era stato evacuato per sicurezza. Gli artificieri lo hanno controllato a tappeto. nessuna bomba, come allo shop village di Grugliasco. Di paura, però, ce n’è stata tanta.

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