Allarme cinghiali in molte regioni d’Italia, molti gli incidenti provocati da animali selvatici

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Continua a crescere il numero di incidenti provocati da animali, e si conseguenza purtroppo continua a crescere il numero di vittime. Questa estate è allarme cinghiali, e dopo l’incidente verificatosi in Sicilia la scorsa settimana, l‘allarme cinghiali arriva dal bresciano, un allarme non solo per l’incolumità delle persone ma anche per le colture.Stando ad alcuni dati emersi, sembra che i cinghiali rappresentino la causa di quasi il 27% dei danni all’agricoltura e negli ultimi dieci gli attacchi si sono purtroppo triplicati, passando dai 329 del 2004 ai 952 del 2013 per un totale di quasi mezzo milione di euro di danni.

Un incidente piuttosto grave, è avvenuto in Abruzzo, nei pressi del quartiere aquilano di Cansantessa, lungo la statale 80, dove ha perso la vita un uomo che si trovava alla guida di una Smart.Uno scontro fatale tra l’auto su cui viaggiava l’uomo ed il cinghiale; la smart si è ribaltata e per il conducente, invece, purtroppo non c’è stato nulla da fare. In seguito alla diffusione dei dati circa il numero di incidenti registrati, la Coldiretti dichiara:“L’escalation dei danni, degli incidenti e delle aggressioni, che hanno causato purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che quest’anno ha probabilmente superato il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città”.

“Negli ultimi dieci anni il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato poiché secondo l’Ispra sul territorio nazionale sarebbero stati presenti non meno di 600.000 cinghiali nel 2005 per passare a 900.000 nel 2010 ed ora nel 2015 sono oltre il milione. La sicurezza nelle aree rurali e periurbane è in pericolo per il proliferare di animali selvatici come i cinghiali che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone”, aggiunge la Coldiretti.

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