Allarme Febbre del Nilo, aumentano i  casi di contagio in Piemonte ed in Pianura Padana

Purtroppo continuano a crescere i casi di Febbre del Nilo, trasmessa dalle zanzare.Da quanto emerso sembra che nelle ultime settimane siano stati registrati 5 casi di cui 4 di malattia neuro-invasiva e uno con sintomatologia più lieve. La notizia è stata riferita dall’Azienda sanitaria locale, precisando che sulla base degli esami di laboratorio 2 casi sono stati classificati come confermati e 3 invece come probabili.

Nel Basso Mantovano nelle ultime due settimane si sono verificati due casi confermati ed uno sospetto di virus del Nilo occidentale; si attendono ancora i risultati di laboratorio ma nel caso in cui dovessero essere confermati, si eseguirà una disinfestazione dalle zanzare nella zona di provenienza del paziente ed una bonifica dell’area. Altri due uomini, di 69 e 79 anni sono stati ricoverati nel Lodigiano per aver contratto la Febbre del Nilo, arrivati in ospedale in condizioni piuttosto gravi, con sintomi dell’encefalite.Uno di loro è stato ricoverato in rianimazione, mentre l’altro paziente è stato trasferito in isolamento presso l’Ospedale di Sant’Angelo Lodigiano.La patologia può essere confusa con una normale influenza, ma se non diagnosticata e curata con un’adeguata terapia potrebbero diventare mortale.

“Il sistema di sorveglianza, attivo da maggio ha rilevato una circolazione del virus in zanzare comuni nelle province di Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia, Parma e anche a Modena. Proseguono quindi i controlli previsti dal Piano regionale e sono state attivate le misure di sicurezza del caso. È importante che i cittadini continuino ad adottare misure di protezione dalle punture di zanzara per impedire la possibilità, pur non frequente, di essere infettati dal virus“, sottolinea l’Ausl di Modena.

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