Hannover, bomba contro la Merkel: annullata la partita Germania Olanda “Volevano innescare bomba allo stadio”

MATCH ANNULLATO Non solo Parigi, ora è l’intera Europa ad essere sotto attacco jihadista. Ieri sera ad Hannover è stata annullata la partita di calcio tra Germania e Olanda, dopo che poche ore prima lo stesso provvedimento era stato preso a Bruxelles per Bel- gio-Spagna. Nello stadio tedesco – che avrebbe ospitato 50mila tifosi e il premier Angela Merkel – pare fosse pronto ad esplodere un ordigno di matrice islamica.

LE STAZIONI Poco dopo, per motivi di sicurezza, sono state evacuate la stazione ferroviaria e sono state chiude alcune stazioni della metropolitana. Falsi allarmi nei pressi di Acquisgrana.

Cresce la preoccupazione in tutto il mondo e soprattutto in Europa, dopo gli attentati di Parigi. Nella giornata di ieri è stato evacuato lo stadio di Hannover, dove si sarebbe dovuta disputare la partita Germania Olanda.Dopo la Francia, anche la Germania vive attimi di terrore; la città di Hannover è stata colpita dall’allarme terrorismo e nella serata di ieri anche la Konzerthalle del capoluogo della Bassa Sassonia è stata evacuata. “C’era il fondato allarme che qualcuno nello stadio volesse far detonare esplosivi”,queste le parole dichiarate da Volker Kluwe, capo della polizia della città alla Dpa.

La decisione di sospendere la partita è arrivata a 90 minuti dal fischio d’inizio, partita alla quale avrebbe dovuto assistere anche la cancelliera Angela Merkel.Era già affluita una parte del pubblico, quando è stata perquisita un’ambulanza, all’interno della quale è stato rinvenuto un pacco bomba. “Signore e signori, amici del calcio. Mi dispiace ma la partita è stata cancellata con brevissimo preavviso. Per favore, mantenente la calma. Non c’è pericolo immediato. Andate a casa normalmente”,queste le parole dichiarate dallo speaker dello stadio, che ha invitato il pubblico a lasciare lo stadio.

La nazionale tedesca è stata immediatamente portata al sicuro, come ha comunicato il portavoce della Federcalcio tedesca, Jens Grittner, su Twitter: “Mentre eravamo sull’autobus dirigendoci verso lo stadio siamo stati dirottati dalla polizia in un posto sicuro. In questo momento non possiamo dire di più“. Annullato anche un concerto che si sarebbe dovuto svolgere al Kulturzentrum Pavillion, in centro, proprio alle spalle della stazione ferroviaria, in una zona poco distante dallo stadio.

Un ambulanza imbottita di tritolo pronta a entrare nello stadio di Hannover ed esplodere in una struttura che avrebbe ospitato 50mila spettatori, cancelliera Angela Merkel compresa. Era questo il piano jihadista, in replica al venerdì nero di Parigi, ma gli inquirenti tedeschi, avvertiti dall’intelligence di altri Paesi, sono riusciti in tempo a fermare la possibile carneficina. Non solo Parigi quindi, è l’Europa ad essere sotto attacco jihadista. Ad Hannover è stata annullata la gara amichevole di calcio tra Germania e Olanda, dopo che poche ore prima lo stesso provvedimento era stato preso a Bruxelles per Belgio-Spagna.

E mentre allo stadio re Baldovino le suggestioni di un remake dello Stade de France hanno convinto il premier belga a sospendere qualsiasi attività sportiva, ad Hannover si viaggia ben oltre i semplici sospetti. Lo stadio, la modernissima Hdi Arena, è stato evacuato «per una minaccia specifica. Abbiamo avuto un’indicazione concreta che qualcuno volesse innescare dell’esplosivo nello stadio». Dove peraltro era attesa Angela Merkel. Lo ha rivelato il capo dellapolizia di Hannover, Volker Kluw. Gli altoparlanti hanno invitato gli spettatori presenti ad «andare a casa con calma» circa un’ora e mezzo prima del calcio d’inizio. Anche una veglia per le stragi di Parigi organizzata non lontano dallo stadio è stata interrotta dalla polizia. Stando alla Bild, gli artificieri tedeschi hanno fatto brillare un oggetto sospetto alla stazione di Hannover, che è stata chiusa. Non solo.

Secondo quanto riferito da testimoni al quotidiano Hannoversche Allgemeine, una persona è scappata dopo aver insospettito un gruppo di passeggeri che ha cercato invano di bloccarla. Sgomberata anche la sala concerti «Tui Arena» – capienza di 14mila posti – dove era in programma un concerto della band tedesca The Sohne Mannheims (il concerto è cominciato qualche ora dopo). La nazionale di calcio tedesca è stata portata altrove. Il bus della squadra aveva lasciato l’hotel di Hannover ed era sulla via dello stadio, quando la polizia ha deciso di evacuarlo e di annullare la gara. Per la cronaca, Angela Merkel non era ancora nell’impianto, mentre il ministro dello difesa e dello sport olandesi, Jeanine Hennes e Edith Schippers, sono statitraspor- tati in aeroporto per fare ritorno in patria Il piano d’emergenza, come sostiene la stampa tedesca, sarebbe stato innescato dopo il ritrovamento di un notevole quantitativo di esplosivo a bordo di un’ambulanza. Non un mezzo di soccorso qualsiasi, ma tra quelli autorizzati ad entrare sul terreno di gioco.

Tra gli obiettivi papabili, avrebbero potuto esserci anche i calciatori della Mannschaft, finiti da tempo nel mirino della jihad. La Germania campione del mondo e multietnica di Joachim Low annovera tra le proprie fila parecchi figli dell’immigrazione, perfettamente integrati nel tessuto sociale tedesco. Una stonatura per gli uomini del Califfato che, aggrappandosi alla fatwa redatta dallo sceicco saudita Abdallah Al Najdi nel 2005, considerano lo sport «pratica sionista e disonorevole per chi dovrebbe allenare muscoli e cuore nel combattere la guerra santa». Una visione delirante che si è trasformata in minacce concrete all’indirizzo di calciatori difede islamica come lo juventino Khedira, l’ex sampdoriano Mu- stafi (che dopo i fatti dello Sta- de de France medita di non rispondere più alle convocazioni della nazionale) e il «turco» del Borussia Dortmund, Gun- dogan. Secondo Al Baghdadi chi non versa l’obolo della «zakat», l’obbligo religioso prescritto dal Corano di purificazione della propria ricchezza, è nemico dell’islam, anche se musulmano.

Sulla situazione caotica vissuta ad Hannover si è espresso anche il sindaco della città della Bassa Sassonia, Stefan Schostok, che ha spiegato come «la sicurezza va sempre avanti a tutto. Ho fiducia nel fatto che la polizia abbia preso la decisione giusta». Le misure di sicurezza hanno toccato anche le stazioni di metropolitana del centro di Hannover, chiuse su richiesta della polizia. Non tanto per possibili attentati, ma per tagliare qualsiasi via di fuga ai possibili jihadi- sti. Per tutta la notte hanno funzionato soltanto le linee delle aree periferiche, mentre in città è stato imposto il coprifuoco: non capita dall’attacco degli Alleati alla Germania nazista.

Dalle minacce alla psicosi, come quella che si è diffusa ad Alsdorf, nei pressi di Aquisgrana, dove una cassiera di un supermercato aveva giurato di aver visto Salah Abdeslam, il superlatitante delle stragi di Parigi. Uno che gli somigliava è stato fermato assieme ad altre sei persone. Nessuno riconducibile, però, a cellule jihadiste.
Tutto questo mentre a Wem- bley centinaia di tifosi francesi e inglesi hanno cantato assieme l’inno francese nei dintorni dello stadio prima dell’amichevole tra Inghilterra e Francia. Davanti a 90mila spettatori. Un gesto anche di solidarietà per Lassana Diarra, il calciatore francese che nella strage di Parigi ha perso la cugina.

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