Anonymous smaschera il Ku Klux Klan, pubbliche le identità dei loro membri: giù i cappucci

Si chiama ‘Hoodoff‘, ovverosia ‘Giù i cappucci’, ed è una campagna di Anonymous finalizzata a smascherare i membri che appartengono al Ku Klux Klan. L’obiettivo della campagna hacker da parte dei pirati informatici è quella di rivelare le identità dell’organizzazione nota per i suoi ideali nazionalisti e discriminatori.

Anonymous punta in particolare a svelare i nomi, con tanto di indirizzi e-mail e di numeri di telefono, di un migliaio di presunti affiliati al Ku Klux Klan. Due nomi di presunti militanti dell’organizzazione sarebbero stati già fatti dai pirati informatici, e corrispondono, nel Kentucky, al sindaco di Lexington Jim Gray, ed al senatore dell’Indiana Dan Coats.

E mentre Anonymous proprio per la giornata di oggi sembra essere intenzionato a scatenare via social media una campagna contro il Ku Klux Klan, utilizzando l’hashtag #HoodsOff, i due politici tirati in ballo dalla rete di pirati informatici hanno seccamente smentito la loro appartenenza al gruppo razzista americano.

Il senatore dell’Indiana Dan Coats, che ha fatto presente che ‘respinge ogni discriminazione‘, ha infatti dichiarato che trattasi di una notizia, quella della sua presunta appartenenza al Ku Klux Klan, ‘completamente falsa’. Lo stesso dicasi per il sindaco di Lexington Jim Gray nel precisare che ‘Non ho mai avuto rapporti di alcun tipo con il Ku Klux Klan e sono contrario a tutto ciò che rappresenta’. ‘Non ho idea da dove arrivi questa informazione’, ha aggiunto il primo cittadino di Lexington, nella contea di Fayette dello Stato americano del Kentucky, ‘ma in ogni caso è sbagliata‘.

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