Anoressia e proposta di legge: trattamento sanitario obbligatorio per combattere i disturbi alimentari

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Quando parliamo di disturbo del comportamento alimentare facciamo riferimento a tutta quella serie di problematiche che riguardano il particolare rapporto tra un individuo e il cibo. Tra questi disturbi vi troviamo l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa, particolari disturbi psichiatrici che colpiscono sempre più persone ed in modo particolare vanno diffondendosi sempre più tra i giovani.

E proprio oggi, alle 14:30, verrà presentata alla Camera dei Deputati, una proposta di legge riguardo quelle che sono le cure obbligatorie per combattere i gravi di disturbi alimentari con l’obiettivo di salvare quante più vite possibili.

“Il trattamento sanitario obbligatorio per i pazienti affetti da disturbi alimentari e in pericolo di vita è un tema delicato e indispensabile da affrontare. Il Tso si applica ai problemi psichiatrici. La bulimia e l’anoressia nervosa sono disturbi psichiatrici, ma non c’è una norma che obbliga i pazienti maggiorenni ad accettare la nutrizione obbligatoria, se la rifiutano. C’è un buco normativo. A volte i medici intervengono in autonomia, ma altre volte molte ragazze non accettano le cure e si lasciano morire lentamente. In altri casi decidono di suicidarsi”, sono state le parole pronunciate da Sara Moretto, deputata del Pd.

Quest’ultima ha continuato affermando “La proposta nasce dalla constatazione che molte persone affette da disturbi del comportamento alimentare rifiutano, stabilmente o periodicamente, i trattamenti sanitari. In modo particolare c’è spesso un rifiuto dei trattamenti nutrizionali anche quando hanno caratteristiche di cure salva vita o, comunque, in condizioni di grave malnutrizione. Abbiamo preso come spunto l’esperienza dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale”.

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