Anoressia, primi sintomi si riscontrano anche in bambine di appena 8-9 anni

Cresce a dismisura purtroppo il numero di bambini colpiti da anoressia, una malattia mentale che stando a quanto emerso colpisce tra lo 0,2 e lo 0,8% dei bambini e ragazzi in età pediatrica.

Gli esperti dichiarano che l’anoressia si manifesta tra i 12 ed i 17 anni, ma purtroppo in molti casi i primi sintomi si riscontrano anche in bambine di appena 8-9 anni. Purtroppo, tra le patologie psichiatriche, l’anoressia risulta essere la patologia che fa registrare il più alto tasso di mortalità con percentuali pari all’1,8% in età infantile e il 10 per cento in età adulta.

Proprio dell’anoressia se ne occuperà oggi l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove si terrà un convegno proprio sul disturbo alimentare che come abbiamo anticipato, al contrario di quanto si possa pensare colpisce non solo le donne ma anche gli uomini. Il convegno verrà aperto con il saluto della presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc e del direttore scientifico, Bruno Dallapiccola; interverranno anche , Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù; Valeria Zanna, psichiatra dell’Ospedale pediatrico esperta in disturbi del comportamento alimentare, Federico Vigevano, direttore Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione; Simonetta Fratini, Area Programmazione della rete dei soggetti deboli, lo chef Marco Pasquali, la regista Maite Bulgari e Ilaria Caprioglio, avvocato, scrittrice ed ex modella che in passato ha sofferto di anoressia.

Al termine del convegno verrà inoltre proiettato un filmato, intitolato «Felicemente Imperfetta» ovvero un documentario della regista Maite Carpio Bulgari, realizzato all’interno del Day Hospital di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

“Questo accade perché, quanto prima si presenta il problema, tanto più è facile intervenire con programmi terapeutici intensi, quotidiani, che coinvolgano anche i genitori” afferma la psichiatra Valeria Zanna. “Anche nei più piccoli i sintomi dell’anoressia possono essere del tutto simili a quelli delle forme adulte: vediamo bambine di 8 o 9 anni che smettono di mangiare, conteggiano le calorie e hanno un’attenzione esasperata per il proprio aspetto fisico. Ma la personalità di un bambino è ancora in via di sviluppo, il disturbo non ha tempo di cronicizzare ed è per questo che l’intervento terapeutico risulta più efficace”.

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