Antonio Cassano realizza il suo sogno e torna alla Sampdoria: “Niente più cassanate”

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Finalmente si è realizzato il sogno di Antonio Cassano, ovvero quello di ritornare alla Sampdoria, e così dopo l’annuncio nella giornata di ieri è arrivata la presentazione ufficiale, al fianco del Presidente Massimo Ferrero. Il primo pensiero di Fantantonio è stato per l’ex presidente Riccardo Garrone con il quale il calciatore circa cinque anni fa, litigò ed anche molto pesantemente.

“Mi spiace tornare qua senza la persona che nel calcio ho amato tanto. Mancargli di rispetto è stato l’unico vero errore che ho commesso nel calcio. Gli altri li rifarei, anche cento volte. Garrone spero mi stia sentendo da lassù e veda in cosa sono cambiato, gli voglio tanto bene. A 25 anni ero un’altra persona, ora ho due figli, una famiglia e voglio vivere a Genova. Prima andavo all’attacco, ora ci penso su due volte. E poi ho promesso che prima di fare una cazzata, stringo la mano e me ne vado. Ma se volevo svernare andavo in altri Paesi. Devo solo evitare di fare cagate, e questo l’ho promesso al presidente”, ha dichiarato Antonio Cassano nel corso della conferenza stampa.Lungo scambio di battute divertenti e scherzose tra Antonio Cassano ed il Presidente Ferrero, il quale riferendosi al calciatore dichiara:”Antonio non hai la pancia, sotto la maglia hai nascosto un cuscino”.

Immediata la risposta di Fantantonio il quale risponde:“Presidè, è proprio il mio pancione”.In questi giorni si è anche parlato di un possibile arrivo di Mario Balotelli alla Sampdoria, ma Cassano nega, e rivolgendosi ai giornalisti dichiara:”Qualcuno di voi scrive cavolate. Io non l’ho mai sentito, non faccio il direttore sportivo. Non devo chiamare altri giocatori, che rispetto avrei di Eder e Muriel? E’ una cosa che mi ha dato tanto fastidio“. Antonio Cassano parla delle sue “Cassanate” e parlando del passato e soprattutto del futuro dichiara:“Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto, cagate comprese. Soltanto una cosa non rifarei, quella lite col presidente Garrone, quel giorno mi è scesa la tapparella e ho fatto una enorme scemenza. Mi spiace tornare a Genova e non ritrovare il presidente. Spero che lui, lassù, mi stia sentendo. Io gli ho voluto tanto bene. A 25 anni fai certe cose, a 33 con moglie e due figli mi sento più equilibrato. Dentro sono rimasto lo stesso di sempre”. 

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