Arcore, imprenditore 30enne si da fuoco davanti la villa di Berlusconi: colpa della banca

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Autore del gesto, avvenuto ieri mattina alle 9.30, è Claudio Usala, imprenditore di 30 anni residente a Cagliari. La sua idea pian piano si è trasformata in azienda operativa che, da quanto si apprende, ad oggi consta di dodici dipendenti. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Il giovane, nel frattempo, si è sposato e ha avuto un figlio che adesso ha un anno.

Incredibile quanto accaduto nella giornata di ieri ad Arcore, proprio davanti la villa del cavalier Silvio Berlusconi. Un uomo, Claudio Usala di 30 anni, titolare dell’agenzia pubblicitaria di Cagliari con 12 dipendenti, ovvero la V-Connect, si è dato fuoco proprio davanti la villa di Silvio Berlusconi ad Arcore, in provincia di Brianza e Monza.

Stando a quanto emerso, l’uomo temendo di perdere la sua azienda aveva deciso di farla finita in modo proprio eclatante e così intorno alle ore 9.45 del mattino si è recato davanti la residenza di Silvio Berlusconi con i vestiti già impregnati di benzina ed un accendino in mano pronto a togliersi la vita.

L’uomo proprio davanti gli occhi increduli dei carabinieri che sorvegliano la residenza si è dato fuoco; sono intervenuti proprio i carabinieri e gli addetti alla vigilanza i quali dopo alcuni minuti sono riusciti a spegnere le fiamme, e l’uomo è stato immediatamente trasportato all‘Ospedale Niguarda di Milano. Per fortuna l’uomo non è in pericolo di vita, ma ha solo riportato varie ustioni sul corppo ed è stato ricoverato in codice giallo. Il motivo del suo gesto?

Subito dopo il suo ricovero, Claudio Usala ha deciso di raccontare le motivazioni che lo hanno spinto a darsi fuoco, ovvero la crisi che la sua società V-Connect sta attraversando, e proprio due giorni fa la banca gli ha ridotto il fido bancario esponendo in questo modo la società al rischio fallimento. Disperato e padre di un bambino, Claudio racconta di non aver visto altre soluzioni e per questo motivo ha deciso di fare questo gesto disperato. L’unica cosa che rimane da capire è il perchè abbia deciso di farla finita proprio davanti la villa di Silvio Berlusconi.

Sul sito dell’azienda, viene riportata una bellissima frase di Albert Einstein, purtroppo non coincide molto con la vicenda accaduta al ragazzo: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. L’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla“.

Si dà fuoco davanti alla villa di Silvio «La banca mi aveva tagliato i fidi» Si è presentato alle 9.45, i vestiti impregnati di benzina, un accendino in mano. Quando è arrivato davanti a Villa San Martino, la residenza di Silvio Berlusconi ad Arcore, si è dato fuoco sotto gli occhi dei carabinieri che sorvegliano l’abitazione.

Ricoverato nel reparto ustionati dell’ospedale Niguarda, l’uomo, Claudio Usala, 30 anni, titolare di V-connect, un’agenzia pubblicitaria di Cagliari con 12 dipendenti, ha spiegato le ragioni del gesto: due giorni fa la sua banca gli avrebbe comunicato la drastica riduzione del fido, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda. A salvare Usala sono stati i carabinieri, che gli hanno tolto i vestiti spegnendo le fiamme.

Il tentato suicidio di Arcore davanti a casa di Berlusconi – Questa mattina presso villa San Martino, di proprietà di Silvio Berlusconi, ad Arcore (in provincia di Monza e Brianza), un uomo ha tentato il suicidio dandosi fuoco. I carabinieri addetti alla sorveglianza lo hanno gettato a terra e sono riusciti a spegnere le fiamme. Sul posto è giunta un’ambulanza dell’Associazione Volontari di Pronto Soccorso di Vimercate, ma le condizioni dell’uomo hanno suggerito di richiedere l’intervento dell’elisoccorso. Ha ustioni su varie parti del corpo. Due giorni fa, ha spiegato, la banca avrebbe drasticamente ridotto il suo fido bancario, esponendo la società al rischio collasso in un momento in cui era in piena espansione.

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  1. Con ustioni in varie parti del corpo purtroppo morira’ presto, spero solo che gli sciacalli di M%S e altri non diano colpe al Dott.Cav. Berlusconi, che in vita ha dato lavoro a migliaia di persone con le sue grandi aziende al contrario della politica di sinistra che ha solo pensato a fare debiti e rovinare l’Italia. Mi spiace. Come direbbe Ezio Auditore: resquiat in pace

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