Attentati Parigi: terroristi jihadisti drogati di Captagon, anfetamina che toglie la paura

I terroristi autori degli attentati di Parigi erano dopati e nello specifico sotto effetto di una specifica droga, una anfetamina molto diffusa in Medio Oriente. E’ questo l’esito degli esami effettuati sul sangue di alcuni terroristi, autori di azioni sanguinarie firmate dall’Isis. Stando a quanto emerso, la droga in questione è il Captagon, come anticipato un mix di anfetamina ,cloridrato di fenetillina, e caffeina molto diffusa per lo più in Medio Oriente e considerata la droga degli jihadisti. “Come tutte le altre anfetamine questa droga aumenta la resistenza alla fatica e l’attenzione, oltre a conferire una perdita di giudizio. Dà l’impressione a chi la consuma di essere onnipotente, una specie di ‘re del mondò” spiega a Science et Avenir Jean-Pol Tassin, neurobiologo dell’Inserm.

Questa droga, dunque, sembra agisca direttamente sull’organismo e nello specifico sul cervello inibendo totalmente la paura ed il dolore, provocando uno stato di forte euforia. «Alcune siringhe contenenti questa sostanza sono state ritrovate in diversi luoghi dove ha abitato Salah Abdeslam, un membro dei commando che hanno perpetrato gli attacchi del 13 novembre, e nelle case di alcuni complici», afferma il sito del settimanale Le Point.

Questa droga può essere assunta tramite una pastiglia il cui costo può variare dai 5 ai 20 euro e come abbiamo detto più volte scaturisce una specie di euforia che potrebbe giustificare la ferocia con la quale le milizie jihadiste agiscono nel corso dei loro attentati. Dopo il rinvenimento di alcune siringhe nella stanza occupata da Salah Abdeslam,l’ideatore degli attentati, si cerca di capire se appunto siano state utilizzate per iniettarsi la droga in questione o per costruire le cinture esplosive.

GLI EFFETTI I membri del commando che ha agito a Parigi potrebbero aver assunto il Captagon, un’anfetamina (fenitillina) molto amata dai kamikaze perché elimina la sensazione di paura. L’effetto principale è unaspeciadi euforia, uno stato di grazia in cui non si avverte né dolore né paura, spiega il neurobiologo Jean-Pol Tassin sul magazine Sciences et Avenir.
IN ARABIA SAUDITA Quasi sconosciuto in Occidente, il Captagon è molto diffuso in Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita, dove nell’ultimo anno sono state sequestrate oltre 22 milioni di illole. Secondo l’Oms l’Araia Saudita registra una prevalenza d’uso delle anfetamine dello 0,4%, superiore a quella delle droghe leggere, 0,3%.

Per diventare coraggiosi jihadisti dell’Isis, pronti a farsi esplodere nel nome diAllah, bastano pochi centesimi di euro, quanti ne bastano per assumere una pasticca di fenitillina, un derivato dell’anfetamina dagli effetti stimolanti, conosciuto sul mercato con il nome di “Captagon”.

Dietro la follia cieca e spietata dei terroristi che venerdì scorso hanno disseminato morte e terrore a Parigi, infatti, potrebbe esserci proprio questa droga, che spesso viene mescolata alla caffeina. Alcune siringhe contenenti questa sostanza, infatti, sono state ritrovate in diversi luoghi dove ha abitato Salah Abdeslam, un membro dei commando che hanno perpetrato gli attacchi del 13 novembre e nelle case di alcuni complici. Il Captagon (con dosi da 25 fino a 50 microgrammi, somministrate una o due volte al giorno) è stato prescritto fino agli anni Ottanta, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi occidentali, per curare disturbi dell’attenzione ma anche per contenere iperattività e limitare gli attacchi di narcolessia. La sostanza nel 1986 è stata inserita dall’Organizzazione mondiale della sanità nell’elenco delle sostanze psicotrope e così è sparita gradualmente dai prontuari farmaceutici di molti Paesi occidentali. Oggi si trova relativamente in abbondanza, invece, in Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita, dove nell’ultimo anno sono state sequestrate oltre 22 milioni di pillole.

Dopo lo scoppio della guerra, la Siria è diventata il crocevia del mercato della pillola dell’orrore, sempre più usata dai jihadisti dell’Isis ma anche dagli islamisti di alNusra e dai ribelli anti-Assad. Già in passato il nome del Captagon era stato associato ad un attacco terroristico: l’autopsia effettuata sul corpo di Sei- feddine Rezgui, il 24enne tunisino autore nel giugno scorso della strage di 38 persone sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, aveva evidenziato l’uso di questa droga da parte del terrorista, e grandi quantitatividi Captagon sono stati trovati anche addosso ai combattenti dell’Isis uccisi dai curdi a Kobane durante gli scontri per liberare la città siriana. Anche alcuni giovani protagonisti delle Primavere Arabe hanno confessato di aver ricevuto l’anfetamina dagli organizzatori delle manifestazioni.

L’effetto principale delCaptagon è una specia di euforia, uno stato di grazia in cui non si avverte né dolore né paura. Secondo il farmacologo Silvio Garantini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, «consente anche di affrontare la morte, aiuta a diventare un kamikaze. Questi farmaci anfetaminici», spiega l’esperto, «specie se presi ad alto dosaggio creano una forte stimolazione cerebrale, che dà senso di onnipotenza, e permette di diminuire la paura. Sono farmaci facilmente reperibili, non credo che i terroristi abbiano difficoltà a farne una buona scorta». Ed in effetti basta fare un giro su Internet per trovarne anche a prezzi scontati e più che abor- dabili. Il sito anonshop.netieri, per esempio, olire una confezione da 60 pillole a soli 24 dollari, ne servono 144 dollari per il bustone da 360 pillole. Per pagare bisogna usare bi- tcoin, una moneta elettronica che consente l’anonimato della transazione. In questa maniera il bustone di pillole del buon jihadista arriva a casa senza che i vicini sappiano nulla, rispettando «al 100% anonimità e privacy», assicura il sito.

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