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Autismo, approvata la prima legge nazionale in Parlamento


Approvata finalmente la prima legge nazionale in Parlamento sull’autismo, che al momento non ha un budget dedicato ma soltanto chiari intenti, tra i più importanti quello di promuovere inclusione sociale, omogeneità di diagnosi e terapia nei confronti delle persone che purtroppo soffrono di questo disturbo. Per chi non sapesse di cosa effettivamente si tratta, diciamo subito che l’autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo neuro-psichiatrico che interessa la funzione cerebrale, e la persona affetta da tale patologia non fa altro che esibire un comportamento tipico della malattia caratterizzato per lo più da una mancata diminuzione dell’integrazione socio-relazionale e della comunicazione con gli altri ed un parallelo ritiro interiore.

La nuova legge risulta un primo passo in avanti verso coloro i quali soffrono purtroppo di questo disturbo e fissa l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l’autismo, l’aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca. La legge, prevede, ancora l’aggiornamento delle linee guida per la prevenzione, la diagnosi e la cura.

«La legge appena approvata dalla Commissione Sanità del Senato non è risolutiva per le famiglie con bambini autistici. La maggioranza, dopo essersi riempita la bocca di belle parole e false promesse, alla fine ha deciso di fare una legge a costo zero, senza stanziare fondi nemmeno per la ricerca. Così oggi ci ritroviamo con un provvedimento pieno di buoni propositi, ma insufficiente nei contenuti e nei risultati e per questo in Commissione abbiamo scelto di astenerci. Si è persa un’occasione preziosa per aiutare davvero le 368mila famiglie coinvolte dal problema dell’autismo»,dichiarano le senatrici del M5S Manuela Serra e Paola Taverna. 

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