Baglioni e Morandi: I “Capitani Coraggiosi”: Insieme per 10 concerti “Per ritrovatre la strada”

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Io che sono un solitario ho sempre pensato che prima o poi avrei fatto qualcosa con qualcuno. Poi, siccome i grandi via via se ne stanno andando tutti, ho pensato: ‘Fammi prendere Morandi che è ancora qua…’. Aspetta che faccio gli scongiuri”. “Sì, però falli proprio tutti, anche davanti al pubblico…”. Prendete il sole e la luna, il giorno e la notte, il bianco e il nero e provate a metterli insieme.

Mescolate l’aspetto più social di uno con quello più intimista dell’altro, la semplicità dei gesti con la mania di perfezione, il cuore con la testa. Il risultato, nel caso di Gianni Morandi e Claudio Baglioni, è tutto da ridere. C’è chi addirittura scommette che non arriveranno integri all’appuntamento del 10 settembre al Foro Italico di Roma, prima di dieci date (una delle quali trasmessa in diretta tv) e poi forse di un tour (“all’estero, così facciamo il viaggio di nozze”) e di un cd live. Un impegno da “capitani coraggiosi”, come hanno chiamato il progetto, che vede gomito a gomito l’irruento cantante bolognese che posta su Facebook le foto del suo orto e il riservato cantautore romano che affida ai social i suoi poemi notturni dedicati agli astri.

UNA SFIDA, un gioco, più che un’unione artistica, in cui a farla da padrone anche sul palco sarà anche il duello verbale. Baglioni è spiritoso, divertente, ma anche perfezionista fino quasi alla mania. “Claudio mi ha chiamato alla fine dello scorso anno e mi ha detto: ‘Facciamolo, ho già il titolo’ – racconta Gianni -. Dopo due settimane mi ha richiamato sua moglie per dirmi che non se ne faceva più niente perché Claudio non se la sentiva”. Morandi è istintivo, appassionato, quasi “caciarone”: “È come il ripetente nelle classi, quello che si siede all’ultimo banco e copia. Sul palco dei Wind Music Awards non ti ricordavi le parole di Strada facendo e non ho ancora capito cosa hai detto al posto della strofa giusta”, bacchetta Baglioni, che suggerisce un titolo migliore: “Il pupo e il secchione”. Invece “Capitani coraggiosi” è un omaggio a Kipling, “non all’Alitalia di qualche anno fa”, ma soprattutto a tutti quelli che ce la fanno con 1.300 euro al mese. “Ma siamo in un’epoca piena di ombre – spiega Baglioni -: abbiamo anche bisogno di qualcuno che si metta alla guida e indichi la strada. Seneca diceva che non esiste vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare: se non ci diamo una visione tutti, la navigazione non ci sarà mai. Sopravviveran

no solo i più forti, i più prepotenti, quelli che buttano a mare gli altri”. “Bisogna riportare i valori dell’onestà – aggiunge Morandi – della legalità, del rispetto per gli altri. Ci farebbe bene ritrovare il senso civico. Un tempo c’era l’idea di reputazione, era una questione etica. Oggi vieni condannato, ti fai sei mesi in carcere, poi esci e non ti vergogni…” – “…anzi, in alcuni casi è persino un segno distintivo”, chiosa l’altro.

Uno dei luoghi in cui la vergogna è sparita è sicuramente Internet. La settimana scorsa Umberto Eco ha definito “imbecilli” quelli che passano il loro tempo a twittare.

EPPURE la Rete è anche un luogo di democrazia. “Come tutti i luoghi molto frequentati, ti devi aspettare qualsiasi cosa – racconta Baglioni-. Eppure credo sia stata l’unica vera rivoluzione dei nostri tempi. Ma poi sta a te sapere come usarla. Certo, a volte ti viene anche voglia di non starci troppo perché scopri che tanti consimili non ti stanno bene. È un errore pensare che sia il luogo in cui vale tutto. È come un muro: c’è gente che fa una bella frase, un bel disegno e altri che scrivono idiozie”. “Io l’ho scoperto un paio di anni fa – prosegue Morandi, presenza quotidiana su Facebook – e ho cominciato a leggere tutto quello che mi dicevano, complimenti e insulti. Ho iniziato a rispondere a quelli che mi insultavano sorridendo, senza mai

contrappormi. Molti si stupiscono e non vengono più”. Scherzano, questi due colossi della musica italiana, come Red e Toby nemici-amici. L’amore per la musica, come comun denominatore. “E per tutte le musiche. Siamo due espressioni diverse della musica popolare, ma abbiamo scoperto di avere gusti simili”.

Messi insieme, fanno una carriera spaventosa. “Una volta -ancora Baglioni – ai miei inizi, lo andai a trovare nella sua stanza d’albergo a Saint Vincent e lo trovai nudo. Così pensai: ‘Vedi, un artista per avere successo deve mettersi nudo’. Allora provai a spogliarmi pure io, ma non ebbi lo stesso effetto”. “Poi negli spogliatoi della Nazionale Cantanti l’hai rifatto – risponde Morandi – ma non ti sei mai tolto le mutande”.

SUL PALCO le voci si confonderanno, in un’idea di scaletta che si va definendo, ma che contemplerà i grandi successi di ieri e di oggi: Strada facendo, C’era un ragazzo, Poster… “E Bella Belinda?”. “Quella che è innamorata e parla da sola con l’insalata? Ammazza quant’eri coraggioso…”. Per l’occasione Baglioni ha scritto una nuova canzone, ovviamente “Capitani coraggiosi”, da oggi in radio e negli store digitali da venerdì. Nel videoclip i due sono a bordo di una vecchia Jaguar di proprietà di Baglioni in giro per le colline di Castelluccio di Norcia. Sono passati 46 anni dal loro primo incontro, durante i provini per l’Rca. Baglioni portava due canzoni, Signora Lia e Vecchio Samuel. Chissà se quando al buffet si sentì chiamare Signora Lia da Gianni Morandi pensò che un giorno avrebbero potuto cantarla insieme.

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