Banca Etruria, ex vertici indagati: c’è stato conflitto di interessi secondo i pm, inchiesta ad Arezzo

Dopo l’approvazione del decreto Salva-banche, da parte del governo, sta succedendo di tutto. Infatti, prima a Civitavecchia è stato aperto contro ignoti un fascicolo per istigazione al suicidio, dopodiché qualche giorno dopo, tra le proteste dei risparmiatori traditi, M5S ha annunciato di voler presentare una mozione di sfiducia contro il Ministro Boschi, per conflitto di interessi, in quanto il padre è stato vice presidente di Banca Etruria prima che questa venisse commissariata dalla banca d’Italia.

Ma non finisce qui visto che ad Arezzo è stata aperta un’altra inchiesta su eventuali responsabilità degli ex amministratori di Banca Etruria. In particolare, i Magistrati e guardia di finanza, in accordo con quanto riportato da IlFattoQuotidiano.it, stanno indagando pure per un eventuale conflitto di interessi e, in generale, per accertare eventuali responsabilità nel dissesto di Banca Etruria con un buco pari a ben 3 miliardi di euro che ha portato Bankitalia allo scioglimento degli organi di governance; dopodiché, con il decreto ‘Salva-banche’, per Banca Etruria è scattata la ‘risoluzione’.

Per le indagini, in accordo con quanto riportato dal Corriere della Sera e da Repubblica, la Guardia di Finanza avrebbe già avuto il via libera per raccogliere e per acquisire tutta la documentazione finalizzata a risalire ad eventuali responsabilità.

Stando alle ispezioni che sono stare condotte dalla Banca d’Italia, ben 18 tra ex amministratori ed ex Sindaci avrebbero cumulato con Banca Etruria quasi 200 posizioni di fido per controvalore complessivo pari a 185 milioni di euro. Inoltre, pre-salvataggio, le sofferenze bancarie di Etruria ammontavano a ben 2 miliardi di euro, ovverosia di ben tre volte superiori al capitale sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.