Banche, Mattarella chiede accertamento rigoroso

1

Alla vigilia delle festività natalizie il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione dello scambio di auguri con i rappresentati istituzionali ha commentato la crisi che ha colpito le quattro banche locali.«Di fronte a gravi recenti episodi, relativi ad alcune banche locali, che hanno suscitato comprensibile preoccupazione, si stanno approfittando interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso, al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli»,ha dichiarato il Presidente Mattarella il quale continua ad insistere sulla necessità di rafforzare le cautele e le regole.

Il Presidente Mattarella, ha inoltre, sottolineato l’importanza di rafforzare le cautele e le regole e soprattutto accertare le responsabilità.“Oltre a rafforzare le cautele e le regole, bisogna incentivare progetti e iniziative di educazione finanziaria. In questo senso sta utilmente operando la Banca d’Italia”, ha aggiunto Mattarella il quale ha aggiunto che comunque occorre un accertamento rigoroso ed attento delle responsabilità.

“Occorre un accertamento rigoroso e attento delle responsabilità. Sono di importanza primaria la trasparenza, la correttezza e l’etica tenendo conto che il sistema creditizio italiano si è dimostrato “più solido di altri” e ricordando che sul fronte della “trasparenza”, della “correttezza” e dell’”educazione finanziaria” la Banca d’Italia “sta utilmente operando”, ha concluso il Presidente della Repubblica Mattarella.Sono stati tanti altri i temi affrontati da Sergio Mattarella nel corso del suo intervento, oltre alle banche il Presidente ha parlato del fenomeno delle migrazioni,della sicurezza, della crisi economica, della collaborazione internazionale.

Non prende le parti di nessuno, Sergio Mattarella. Non in modo diretto, almeno, geloso come è del proprio ruolo di arbitro e fedele allo stile prudentissimo che gli è proprio, sempre due passi indietro rispetto allo scontro politico. Ma nel discorso tenuto durante la tradizionale cerimonia dello scambio di auguri con le alte cariche dello Stato, non è sfuggito, ai presenti, da Matteo Renzi, che era al fianco del presidente, a Ignazio Visco, seduto nelle prime fila, il lungo passaggio dedicato dal presidente della Repubblica alla necessità di «collaborazione» tra le istituzioni, al «rispetto delle competenze altrui». Mentre, invece, ha osservato, spesso si assiste a una «competizione» e a un «conflitto» che generano solo «sfiducia».

Un richiamo particolarmente severo, soprattutto se viene da un uomo, come l’attuale inquilino del Quirinale, che non ama partecipare agli scontri. Ma quello tra governo e Banca d’Italia (più Consob) evidentemente preoccupa molto Mattarella. E così ha deciso di intervenire. Il presidente della Repubblica è partito dai «gravi recenti episodi» accaduti in alcune banche locali. Si stanno definendo, «interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso». Occorre, ha aggiunto, accertare in modo «rigoroso e attento» le responsabilità. Ma va fatto tenendo conto che il sistema creditizio italiano si è dimostrato «più solido di altri» e ricordando che sul fronte della «trasparenza», della «correttezza» e dell’«educazione finanziaria» la Banca d’Italia «sta utilmente operando». Insomma, guai a chi (il premier?) getta ombre su via Nazionale.

1 COMMENT

Rispondi o Commenta