Banche troppo grandi per fallire: Fsb, alle Big mondo serve capitale fino a 1.100 miliardi

Sono delle banche grandi, troppo grandi a tal punto che in caso di fallimento metterebbero in ginocchio la finanza mondiale. Un po’ come accadde con il clamoroso fallimento negli Stati Uniti della Lehman Brothers.

Ecco perché nel mondo già da tempo ci sono banche e banche visto che in una ristretta cerchia ci sono le cosiddette banche sistemiche che sono, appunto, ‘too big to fail, e che devono rispettare dei criteri di capitalizzazione aggiuntivi in modo tale da poter far fronte anche alle peggiori crisi finanziarie senza dover andare a pesare sulle tasche dei contribuenti.

Per queste Big bank sparse nel mondo, sulla base delle nuove regole che entreranno in vigore da qui e fino al 2022, serviranno complessivamente capitali aggiuntivi fino a ben 1.100 miliardi di euro. A fissare/stimare questa cifra è stato l’FSB, il Financial Stability Board che al riguardo ha pubblicato un Rapporto finale da cui emerge come i benefici saranno superiori ai costi anche perché per l’adeguamento ai requisiti patrimoniali le grandi banche non dovranno varare aumenti di capitale ma emissioni di obbligazioni convertibili in azioni.

La lista delle banche ‘too big to fail’ è stata resa nota per la prima volta il 4 novembre del 2011 proprio dal Financial Stability Board per un totale di 29 mega-banche di cui 17 Istituti di credito europei, e tra questi pure Unicredit Group, 8 grandi banche americane, e tra queste Bank of America e JP Morgan Chase, e 4 grandi colossi bancari asiatici, tra cui Sumitomo Mitsui FG, Bank of China e Mitsubishi UFJ Financial Group.

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