Battistero di San Giovanni a Firenze in cordata libera lavorano i rocciatori

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Battistero di san Giovanni di Firenze, un gruppo di restauratori insieme ad una squadra di rocciatori, si sono arrampicati in cima al monumento in cordata libera per effettuare un trattamento speciale che protegga il Marmo del bellissimo e apprezatissimo monumento risalente al Rinascimento fiorentino.

Glio operai si sono calati da un’altezza di 40 metri senza alcun tipo di problema. l’Università degli Studi di Firenze è l’ente incaricato ad effettuare degli studi sui materiali che costituiscono l’opera, il direttore Carlo Alberto Garzonio dice:

«in una prima fase, di datare le malte, le murature e i laterizi per fornire informazioni utili per la storia dell’edificio. In un secondo momento abbiamo studiato i rivestimenti marmorei che ha permesso di individuare marmi «bianchi» provenienti da Carrara, da Lasa (Bolzano) e di origine greca”. «I marmi verdi provengono per la maggior parte da Figline di Prato, ma anche in questo caso sono presenti diverse colorimetrie – conclude Garzonio – Infine, abbiamo studiato i degradi rispetto alle caratteristiche dei materiali dovuti principalmente all’inquinamento ma anche a precedenti restauri. Tutti questi dati serviranno per formulare un programma di conservazione successivo al restauro e un monitoraggio degli effetti dell’intervento’’ .

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