Bayern Leverkusen – Lazio info e diretta tv streaming su Rojadirecta e Zdf, probabili formazioni

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LAZIO – Gli ultimi granelli colano dalla clessidra che separa il paradiso dal purgatorio, la Champions dall’Europa League. E inesorabili avvolgono una Lazio che stasera, a novanta minuti dal sogno dell’Europa che conta, tutto può permettersi tranne che sentirsi già arrivata solo per uno striminzito 1-0 dell’andata. Maturato poi come è maturato, con il Leverkusen peccaminoso sotto porta e i biancocelesti per una volta cinici nel concretizzare quel poco di buono costruito fino ad allora.

Stefano Pioli non passerà certo per ingordo, tara sempre le parole, stavolta ha passato una settimana intera senza scucirsi. E avrebbe anche preferito mettersi in silenzio stampa prima e dopo il Bologna pur di non parlare di aria fritta. Già, al di là delle parole stasera la Lazio deve tornare a fare i fatti. «Non dobbiamo pensare all’1-0 dell’andata – spiega il tecnico – perché abbiamo giocato solo il primo tempo. Siamo consapevoli che la qualificazione non è conquistata e manca tutto il secondo tempo. Dovremo stare molto attenti come all’andata, per tutta la partita. Cercando di giocare come sappiamo, attaccare e ribattere pallone su pallone per mettere in difficoltà i nostri avversari. Sarà una partita aperta e combattuta». Una battaglia, come all’andata: «Cercheremo di giocare la nostra partita e attaccare tutte le volte che ne avremo possibilità».

E quella che può sembrare una banalità dovrà invece rimanere scolpita nelle menti dei suoi stasera: “Servirà la miglior Lazio possibile, perché l’avversario è forte e se vogliamo giocare in Champions League dovremo giocare una prestazione di alto livello”, aggiunge Pioli. Perché c’è una bella differenza non solo nell’entrare nell’olimpo delle grandi ma anche su come ci si entra. Da questo piccolo particolare spesso dipende anche il come, e se, ci si resta. Ma quello semmai sarà un problema successivo e i 30 milioni di premio (Lotito permettendo) possono aiutare. L’unica paura è rovinare tutto prima: «È un anno che lavoriamo per questo obiettivo – prosegue – i giocatori sanno cosa hanno dovuto fare per stare qui. Ci abbiamo sempre creduto, dovremo crederci per ogni pallone che andremo a giocare. Ci arriviamo con la serenità di chi sa di aver fatto il massimo», ammette il tecnico. Di fronte a lui una battaglia, in un modo o nell’altro l’ultima: «Il Leverkusen è una buona squadra – chiarisce Pioli – gioca un calcio molto intenso, diretto, con ritmo. Ma anche noi abbiamo la nostra mentalità». Rispetto all’andata non ci saranno Klose e Biglia: «Perdiamo in esperienza ma guadagniamo in rapidità e freschezza».

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